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Red
11 maggio 2021
«Malato di Alzheimer sei ore in barella»
«Pronto soccorso Alghero, un solo medico non basta per rispondere alle necessità dell´utenza». Questo quanto lamenta un lettore in una lettera aperta, che il Quotidiano di Alghero propone integralmente

ALGHERO - «Reparto sottodimensionato per rispondere alle necessità dell'utenza». Questo quanto lamenta un lettore in una lettera aperta, che il Quotidiano di Alghero propone integralmente.
Di mestiere, cerco di risolvere i problemi e trovare soluzioni e quindi queste note non altro che un segnale di degrado assoluto dei servizi sanitari, ben pagati con le tasse. Ho appurato che al Pronto soccorso di Alghero vi è un solo medico, per servire evidentemente un utenza potenziale di almeno 50mila persone. Il caso in concreto è quello del mio genitore, malato di Alzahimer, con diverse patologie cardiache e di diabete, riportato al Pronto soccorso di Alghero, dopo una caduta, nella quale è stato diagnosticato una frattura alla clavicola, ma non un danno al bacino, tale per cui deve rimanere allettato.
La struttura dove domicilia ha pensato opportunamente di richiedere verifiche sulla parte dolorante, con apposita lastra, ma il protocollo vuole che vi sia prima il passaggio all'Ospedale civile. In sostanza, dalle 16 alle 22 è stato su una barella, senza alcuna visita, senza medicine e chiaramente senza pasti o bevande. Alle 22, un'ambulanza di Sassari, su mia richiesta, l'ha riportato nella struttura residenziale per anziani, con sospetta frattura. Questa è la situazione attuale del Pronto soccorso da me, e non solo, riscontrata. Un medico, senza neanche il dono della bilocazione, forse non riesce a risolvere tutto. Lavorando con imprese e professionisti locali di Alghero, mi domando come si possa permettere una situazione sanitaria del genere. La livella, anche quella dell'amato Totò, vale per tutti.
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