«La nostra è una battaglia civile che coinvolge tutti quei cittadini che vogliono difendere il proprio territorio». Si temono eventuali concessioni per stabilimenti balneari
ALGHERO – Enorme preoccupazione tra tanti cittadini algheresi per il futuro degli “Scogli Piatti” di Alghero, a causa dei lavori di consolidamento del costone di Lungomare, nel tratto Las Tronas – Calabona. Non bastano le
rassicurazioni del Sindaco, il Comitato spontaneo, di recente costituzione, dopo aver partecipato al
sopralluogo con l’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Sardegna e il Genio Civile, ha provveduto ad inviare una lettera alle autorità politiche comunali e regionali per chiedere che si facciano garanti della salvaguardia dei luoghi, nel pieno rispetto ambientale e paesaggistico. Sintetica ma estremamente specifica la missiva firmata da ben 403 algheresi nella quale si richiede il celere completamento dei lavori in modo da garantire l’accessibilità alla costa già nella stagione balneare 2008; la riduzione dei lavori al minimo possibile, in maniera tale da non modificare l’aspetto geomorfologico della costa; la rimozione di tutti i materiali di risulta non utilizzati; il blocco di qualsiasi tipo di intervento sulla scogliera; il ripristino originario dei luoghi una volta ultimati i lavori; la realizzazione di un camminamento, delimitato da una staccionata in legno, che dalla scalinata si sviluppi fino a tutti gli “scogli piatti”, ma soprattutto l’assoluta negazione degli spazi per concessione balneari a privati, in maniera da mantenere pubblica la fruibilità del tratto di Lungomare. Dal comitato sottolineano come la loro non sia una “battaglia politica”, ma una «battaglia civile che coinvolge tutti quei cittadini che vogliono difendere il proprio territorio».
Nella foto i lavori nel Lungomare ad Alghero