|
G.M.Z.
20 marzo 2008
Pasqua in Riviera del Corallo: Prove tecniche di vacanza
Aumentano voli e traffico aereo, mentre calano i charter. In molti arriveranno dai paesi limitrofi, ma il tutto esaurito è lontano

ALGHERO – Pasqua e pasquetta, come tradizione, aprono la stagione turistica in Riviera del Corallo. Tra i riti della Settimana Santa e la ricerca del primo relax primaverile, sono attesi molti rientri in città. Non sarà un anno boom per i turisti, con la ormai classica vacanza mordi e fuggi, ma Alghero si conferma meta ideale per una gita fuori porta. Sono tante infatti le persone attese dai paesi limitrofi. Notizie confortanti dall’aerostazione algherese, dove nel periodo pasquale sono attesi circa 27mila transiti, +12 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Saranno 224 i collegamenti, la cui crescita rispetto al 2007, è dovuta soprattutto all’aumento dei voli di linea. L’unica programmazione charter ad hoc è quella del vettore Spanair con la città di Barcellona. Per il resto, si conferma il trend negativo: -85% rispetto alla scorsa Pasqua. Nel 2007 erano infatti 24 i voli charter programmati sulla riviera catalana, quest’anno atterreranno solo 4 voli, per un totale di 224 passeggeri. Alberghi semi-vuoti, la Pasqua alta e la forte concorrenza di bed & breakfast e agriturismi inizia a farsi sentire, mentre saranno in tanti ad aprire le numerose seconde case. Trend confermato: gli italiani, per il ponte pasquale, scelgono sempre di più la fattoria. Nelle aziende agrituristiche le prenotazioni per il week end hanno raggiunto il 70% dei posti letto disponibili e si profila anche quest'anno il tutto esaurito in pranzi e cene. Lo fa sapere la Confagricoltura. Le mete più gettonate sono Toscana, Sicilia, Lombardia, Campania e l’intramontabile Sardegna. Verso il tutto esaurito, infatti, le strutture dell’interno. In costa, invece, prove generali d’estate, con la speranza che il tempo non tradisca le attese. Previsioni alla mano sarà un fine settimana incerto: previste nuvole e qualche accenno di pioggia, ma non si sa mai. Come tradizione vuole, specialmente ad Alghero, il Venerdì Santo è giornata, metereologicamente parlando, davvero incerta.
|