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A.B.
29 aprile 2008
Finanza: Prosegue l’operazione “Abba ardente”
Le Fiamme Gialle di Olbia hanno sequestrato un grosso quantitativo di alccol di contrabbando

OLBIA- Domenica, un uomo è stato bloccato dai militari della Compagnia di Olbia, mentre sbarcava nel porto marittimo con scatoloni contenenti bottiglie di alcool di contrabbando. Quindi, non solo ripetuti e consistenti fermi di sostanze stupefacenti delle Fiamme Gialle nella lotta al contrabbando. Infatti di recente ci sono segnali che fanno presumere un “ritorno di fiamma” del fenomeno del contrabbando nei più svariati settori: dalle pietre preziose (circa tremila quelle sequestrate lo scorso anno a cittadini extracomunitari), ai generi alimentari e, da ultimo, all’alcool. In questo caso gli uomini del Nucleo Mobile della Compagnia di Olbia l’altro ieri hanno intercettato in porto per un controllo un furgoncino che, ben oltre le operazioni di sbarco, sbarcava dalla motonave Domiziana, proveniente da Genova. Il mezzo commerciale, sul quale erano presenti altri due soggetti oltre all’autista (che dalle successive indagini è risultato estraneo ai fatti), è stato meticolosamente controllato in forza delle esclusive prerogative che la legge doganale attribuisce ai soli militari della Guardia di Finanza ed alla Dogana, ed al suo interno sono stati rinvenuti ben tre scatoloni contenenti trentasei bottiglie di alcool puro al 96percento. Le bottiglie sono risultate quindi contrabbandante in quanto non riportanti le fascette ed i contrassegni di Stato attestanti l’avvenuto pagamento dell’imposta di fabbricazione (particolarmente elevata per gli alcolici, otto euro per litro). Il responsabile è stato quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di contrabbando, il carico è stato sequestrato e dettagliata segnalazione è stato inoltrata anche all’Agenzia delle Dogane. L’alcool pare, poteva essere utilizzato per la confezione “clandestina” di diverse decine di litri di bevande alcoliche contraffatte (mirto, limoncello, laurino, nocino), anche in danno della salute dei futuri consumatori (basti ricordare i pericolosi casi di intossicazione avvenuti lo scorso anno per prodotti contraffatti provenienti dalla ex Unione Sovietica).
Nella foto: La merce sequestrata dalle Fiamme Gialle di Olbia
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