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Antonio Sini
26 aprile 2004
Il La Palma riprende a volare in vetta
Battuto il Luogosanto per 2 a 1, domenica è attesa da un trasferta decisiva per le sorti del suo campionato

La Palma Alghero ha battuto il Luogosanto per 2 a 1, reti al 12 del II°° T. Mura E., al 18 II° T. Chessa (L), al 44 II° T. Desole Gavino. Vittima sofferta e arrivata nei minuti finali grazie a una invenzione di Gavino Desole, sino a poco prima relegato dal mister a fare il “libero”. Il La Palma in questo scorcio di finale costretta a sentire il fiatone del San Teodoro, si interroga come mai abbia potuto dilapidare un patrimonio di ben nove punti dalla seconda in classifica. Ma non di ha il tempo di pensare al passato che alla fine mancano solo due partite, la prossima in trasferta a Golfo Aranci, poi in casa contro il Thiesi. Non sarà certo una passeggiata, e la squadra di Marcias dovrà dare tutto il meglio di se stesso, considerato che gli avversari non regalano nulla. In porta il giovane Daniele Simbula ostenta tranquillità, costretto a fare la riserva di Della Pina, il buon Daniele ha aspettato il suo memento, è l’unico giocatore Algherese in campo, è l’unico cresciuto con la maglia della Palma addosso. Oggi ha preso un gol imparabile, ma i suoi interventi sono stati di routine, perché in porta ci sa stare, anche se mister Muroni lo aveva accantonato in anticipo! Oggi Il La Palma ha giocato troppo contratta, con l’assillo della vittoria addosso, le cose facili non gli riescono e con il passare dei minuti si appannano anche le idee, scompaiono dal campo giocatori come Lai, come Fois, come Piga, lo stesso bomber Manunta è l’ombra di se stesso, si saranno imbrocchiti di colpo? No di certo! E’ lo scotto che si paga quando si è sotto tensione, quando il cervello si annebbia e le gambe sono pesanti. Il La Palma è in apnea, costretta da una situazione paradossale ad avere in classifica il primo posto con un solo punticino di vantaggio: la squadra che aveva sbaragliato gli avversari nel girone di andata!
La rete di Emanuele Mura sembrava potesse spianare la strada verso un successo più largo, ma vedersi di nuovo raggiunti da un gran gol dal Luogosanto, ha fatto vedere a tutti uno strano presagio quasi che il “Castaldi” fosse stregato, pieno zeppo di pindacci. Ma la rete di Gavino Desole allo scadere del tempo regolamentare ha fatto esplodere in tutti una gioia repressa: tutti ad abbracciare l’eroe, e tutti insieme ad abbracciarsi intorno ad Amabile Simbula e Bruno Meloni. Un bel siparietto.
A fine partita Amabile è ancora sotto stress: “ Una sofferenza indicibile, si lotta contro tutti, abbiamo sprecato troppo, poi episodi poco chiari stanno pregiudicando il lavoro di una stagione. A due domeniche dalla fine siamo sempre primi, continua Simbula, e cercheremmo di tenere il punto di vantaggio sino alla fine. Tengo a precisare che sarebbe un grande risultato non solo per la borgata di Santa Maria La Palma, ma per tutta la città di Alghero, spero che alla fine si festeggi in tre. Bruno Meloni:” non trovo le parole, sono troppo emozionato, ho ancora troppa tensione addosso, avete visto come ho sofferto, insieme ai ragazzi. Non dobbiamo aspettarci regali da nessuno, dobbiamo vincere e basta! Gli altri non ci interessano, domenica a Golfo Aranci sarà un’altra battaglia, contro una buona squadra, ma noi non ci tireremmo indietro”. Il Presidente Marcias, che preferisce stare in mezzo ai tifosi, si precipita negli spogliatoi pre ringraziare i ragazzi, è stravolto:” vittoria legittima e importantissima. Domenica a Golfo Aranci la vittoria è d’obbligo, perché sono convinto che il S.Teodoro, seconda in classifica a un punto, non perderà più una partita. Nelle ultime tre partite ha avuto quattro rigori con vittorie in zona Cesarini, e il calendario in queste ultime due partite gli da anche una mano”. Ambiente, frizzante, non c’è che dire, ma tutti sono concordi nel ritenere che lasciare “l’opera” a questo punto sarebbe un delitto. E a fine partita buffet freddo per tutti, avversari, arbitri e simpatizzanti: non tutti lo avrebbero fatto!
Nella foto: Daniele Simbula ha appena sventato un pericolo sottoporta.
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