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Antonello Peru
13 febbraio 2025
L'opinione di Antonello Peru
Una riforma sanitaria che nasce già morta
Una riforma che nasce già morta, ignorando completamente le voci di chi la sanità la vive ogni giorno. La maggioranza ha scelto di approvare il testo originale confezionato dalla Giunta senza accogliere nemmeno una delle proposte emerse durante le audizioni. Un atteggiamento che svuota di significato l'intero processo di consultazione e mortifica il ruolo stesso dei consiglieri di maggioranza. È ormai evidente che l'unico obiettivo di questa riforma sia la gestione delle nomine dei commissari, mentre i problemi reali della sanità sarda - dalle liste d'attesa infinite alla carenza di personale, dalla chiusura dei reparti al collasso della medicina territoriale - restano completamente irrisolti, prosegue il consigliere. Particolarmente grave la scelta di anteporre questa riforma all'emergenza finanziaria: Siamo al terzo mese di esercizio provvisorio, con i bilanci delle ASL in sofferenza e servizi a rischio. Invece di mettere in sicurezza i conti e garantire l’approvazione della manovra finanziaria per dare risposte alle comunità, questa la maggioranza si ostina a portare avanti una riforma che non porterà alcun beneficio concreto ai cittadini. I sardi hanno bisogno di una sanità che funzioni oggi, non di una riorganizzazione sulla carta che rischia solo di paralizzare ulteriormente il sistema. Servono interventi immediati per potenziare gli organici, riaprire i reparti chiusi, ridurre le liste d'attesa e garantire l'assistenza nelle aree interne. Questa riforma non affronta nessuna di queste priorità.
*Antonello Peru, capogruppo e componente della Commissione Sanità in Consiglio regionale
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18:10
Ausili in consegna alla donna algherese. Entro fine mese anche la carrozzina alla donna malata di Sla. Sul caso sollevato dal consigliere comunale della Lega Michele Pais la Asl di Sassari fa alcune precisazioni sulla procedura amministrativa della consegna degli ausili all´utente
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8/1/2026
Lo sfogo è di Alberto Bamonti, consigliere comunale del Gruppo Noi Riformiamo Alghero, che rivolge un appello alla Presidente della Regione Alessandra Todde
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8/1/2026
Lo stato di agitazione era stato deliberato già il 19 dicembre dall’assemblea dei medici, ma per senso di responsabilità e rispetto verso i pazienti le organizzazioni sindacali avevano deciso di attendere la fine delle festività, preannunciando comunque la mobilitazione
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8/1/2026
Lo conferma il consigliere regionale del Partito Democratico Gianluigi Piano, intervenendo nel dibattito riacceso nelle ultime ore sulla sanità regionale in forte affanno
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8/1/2026
Duro conforto questa mattina in Commissione Sanità del Consiglio regionale alla presenza dell´assessore ad interim, la presidente Alessandra Todde: «Pronta a far funzionare la sanità sarda»
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8/1/2026
Parere positivo del Ministero: a seguito di questo risultato il CESME, il Centro di referenza nazionale per le malattie esotiche degli animali, ha dato il suo parere favorevole alla movimentazione
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7/1/2026
La situazione di partenza era particolarmente grave: circa 10.500 persone risultavano in lista d’attesa, con tempi di convocazione che si protraevano per mesi, in alcuni casi per anni.
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8/1/2026
Il manager, esperto in geriatria ed organizzazione dei servizi socio-sanitari e già Direttore sanitario ad Asti, ha incontrato i vertici aziendali nella sede di Lanusei
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7/1/2026
Il provvedimento nasce dall’esigenza di adeguare le risorse disponibili ai bisogni sanitari reali dei cittadini, alla luce di recenti modifiche normative e di un aggiornamento del fabbisogno trasmesso da ARES
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9 gennaio 9 gennaio 8 gennaio
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