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Alguer.itnotiziesardegnaOpinioniPoliticaAutonomia Differenzia trappola per la Sardegna
Alberto Bamonti 21 novembre 2025
L'opinione di Alberto Bamonti
Autonomia Differenzia trappola per la Sardegna
<i>Autonomia Differenzia trappola per la Sardegna</i>

Presentare l’autonomia differenziata come la ricetta miracolosa per “lavoro, sviluppo e competitività” è un’operazione propagandistica che non corrisponde alla realtà. Senza le indispensabili garanzie di equità e senza gli strumenti correttivi necessari, l’autonomia differenziata rischia di spaccare definitivamente il Paese, ampliando il divario tra chi ha di più e chi già oggi deve fare i conti con condizioni strutturali più fragili. Per la Sardegna questo progetto, nella sua formulazione attuale, significa una sola cosa: più compiti e più responsabilità senza la sicurezza delle risorse per sostenerli. Non si prevede alcuna copertura finanziaria stabile e garantita.

È inaccettabile chiedere alla nostra isola di assumere funzioni ulteriori senza assicurare, contestualmente e per legge, i fondi necessari per esercitarle. Sarebbe l’ennesima penalizzazione ai danni di un territorio che per storia, insularità e gap infrastrutturali necessita invece di investimenti certi e continui. Per questo diciamo con chiarezza che così l’autonomia differenziata non va. Prima di qualsiasi trasferimento di competenze devono essere introdotti fondi perequativi strutturali, permanenti e non esposti a tagli annuali, e devono essere garantiti LEP realmente finanziati, non solo evocati.

Senza questi strumenti, il disegno rischia di diventare un gigantesco moltiplicatore di disuguaglianze. La Sardegna non accetterà un modello che la espone a maggiori costi, minori tutele e ulteriori fratture territoriali. L’autonomia differenziata può essere un’opportunità, ma solo se fondata su giustizia, solidarietà nazionale e risorse certe. Diversamente, sarebbe un progetto ideologico che sacrifica i diritti dei cittadini sardi sull’altare di un’autonomia a due velocità.

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