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Marcello Moccia
24 maggio 2004
La nazionale inglese in ritiro a Fort Village
La selezione d’oltre manica è giunta ieri all’aeroporto di Elmas a bordo di un volo della British Airways. In Sardegna per cominciare la preparazione in vista degli europei in Portogallo

C’erano tutti ma proprio tutti, tranne lui: David Beckham, il più atteso, il più desiderato non solo dalle italiane. La stella del Real Madrid e la moglie Victoria sono atterrati all’aeroporto di Elmas soltanto ieri notte con un volo privato proveniente dalla Spagna prima di raggiungere il ritiro al Forte Village a bordo di una limousine (secondo le indiscrezioni, il campione ne avrebbe chiesto in tutto tre per la famiglia e il suo staff, in tutto 7 persone). Il resto della nazionale inglese - invece - ha anticipato tutti, smarcando i tifosi che si sono precipitati all’aerostazione nella speranza di poter rimediare una foto o un autografo. Niente da fare: la squadra di Sua Maestà è arrivata a bordo di un volo della British Airways molto prima, 5 minuti dopo le 18 (cioè 40 minuti prima dell’orario previsto), con mogli e figli al seguito (90 persone), prendendo in contropiede chi attendeva pazientemente: colpa delle disposizioni ferree imposte dalla Federazione inglese che non ha permesso a cronisti (via libera solo per fotografi e operatori) e tifosi di avvicinarsi alla squadra. Ad accogliere la nazionale, il console onorario Andrew M. Graham. Per l’occasione sono state prese misure di massima sicurezza: due mezzi della polizia e uno dell’Esercito hanno accompagnato i tre pullman lungo il viaggio.
Da oggi l’Inghilterra comincerà la preparazione per gli Europei in Portogallo a Santa Margherita, luogo scelto per prendere confidenza col clima caldo della stagione estiva ormai alle porte. Sarà una vacanza-lavoro per dirla con le parole di Sven Goran Eriksson. L’ex allenatore di Lazio e Roma non ha potuto rilasciare alcuna dichiarazione ma lo farà domani. Sono attesi persino sessanta giornalisti da tutto il mondo.
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