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Marcello Moccia
23 luglio 2004
Ripescaggi, la Villacidrese spera in un posto in C2
Il 27 luglio verranno comunicati dal Consiglio Federale gli organici delle leghe professionistiche e la decisione sulle società da non ammettere ai campionati (secondo le indicazioni della Covisoc e della Coavisoc)

Quinto posto. Il tanto giusto per continuare a sperare ancora al salto in C2, cioè alla realizzazione di un sogno inseguito da tanti anni. La Villacidrese - dopo aver vinto i playoff di serie D nella finale tutta sarda - solo ieri sera ha saputo quale posizione occupa nella graduatoria per gli eventuali ripescaggi nel campionato professionistico. Ma per conoscere il futuro dovrà attendere ai primi giorni di agosto quando verranno ufficializzati i ripescaggi. Un’idea più precisa potrà - però - averla prima, il 27 luglio, quando verranno comunicati gli organici delle leghe professionistiche.
Serviranno, stando a un primo calcolo, almeno dieci rinunce in C2 ma contemporaneamente sperare che non ce ne siano in C1. In quanto secondo il ”lodo Petrucci” una squadra non iscritta in quel campionato finirebbe in C2. Ma è solo un’ipotesi che va interpretata con estrema prudenza e soprattutto tenendo conto della confusione e della complessità della situazione nei campionati superiori. Altro dato: il Tempio nella lista delle squadre di Eccellenza che hanno fatto richiesta di ripescaggio in serie D è secondo, il Tavolara sesto. Intanto a Villacidro non nascondo di aver sperato in un piazzamento migliore.
Entro il 26 luglio la società può chiedere la verifica della determinazione dei punteggi.
Fondamentale in tal caso il lodo Petrucci, norma che serve per salvaguardare il calcio (più che altro la tradizione calcistica di una città) dalle mancate iscrizioni o fallimenti, che nei mesi scorsi erano considerati inevitabili, di diverse realtà.
Come prima regola al posto di tutte le società che non saranno ammesse potranno essercene delle nuove che rilevino il titolo sportivo ma partendo dal campionato inferiore (per esempio dalla B alla C1, dalla C1 alla C2). La vecchia società, inoltre, ripartirebbe dalla Terza Categoria.
Una eccezione: chi non sarà accettato in C2 dovrà scendere di due categorie, ripartire cioè dall´Eccellenza e non dalla serie D. La prossima settimana (il 27 luglio) il Consiglio federale annuncerà gli organici dei professionisti decidendo sulle società da non ammettere ai campionati (secondo le indicazioni della Covisoc e della Coavisoc).
Per il mercato e la campagna rinforzi della squadra biancoceleste si attenderà questo verdetto finale. Ecco la graduatoria: 1) Vigor Lamezia; 2) Potenza; 3) Sanremese; 4) Pro Vasto; 5) Villacidrese; 6) Centese; 7) Cuneo. Sambonifacese e Sangiustese, le altre formazioni che hanno vinto i playoff degli altri gironi, hanno rinunciato a questa possibilità. Hanno inoltre provveduto a inviare la domanda di ripescaggio alla Lega di serie C - come informa il comunicato - Casertana, Marcianise e Rovigo.
Tempio e TavolaraÈ stata diffuso anche l’elenco delle squadre retrocesse dalla serie D e provenienti dall’Eccellenza per il completamento dell’organico in Interregionale. Ecco la lista: 1) Ostuni; 2) Tempio; 3) Capri; 4) Comiso, Faenza; 6) Tavolara; 7) Corigliano, Nissa; 9) Casalserugo: 10) Penne; 11) Esperia Viareggio; 12) Colognese; 13) Pontedera; 14) Figline; 15) Renato Curi Angolana. Hanno tuttavia precedenza le squadre retrocesse dai playout tra cui il Calangianus che è stato inserito al dodicesimo posto.
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