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S.A.
22 ottobre 2009
Accordo Eni, si dimette il segretario Cgil
La decisione fa seguito alla firma dell’accordo di lunedì notte da parte della categoria dei chimici

Il segretario generale della Cgil di Sassari Antonio Rudas si dimette dal suo incarico. La decisione, assunta con serenità e altrettanta determinazione, fa seguito alla firma dell’accordo di lunedì notte da parte della categoria dei chimici.
«Quell'accordo sancisce la chiusura dello stabilimento turritano senza nessuna valida contropartita. Ora sarà più chiaro che alcuni difensori ad oltranza della chimica hanno agito in maniera strumentale e persino in mala fede. Avevo detto e ribadisco che la chimica senza investimenti reali nelle attività produttive era da considerarsi morta, avevo chiesto al territorio di elaborare in fretta il lutto e guardare avanti» ha dichiarato Rudas dopo la ratifica delle dimissioni.
L'ex segretario del sindacato fa riferimento ad un nuovo modello di sviluppo che esca dal «recinto di un'economia mono-settoriale, guardando con più attenzione alle enormi potenzialità che ci sono date ad esempio dalle risorse ambientali».
Ritorna, poi, alle trattative sull'accordo. «Quanto è avvenuto lunedì scorso - ha sottolineato Rudas - è grave perché va nella direzione opposta: infatti si consente all'Eni di condizionare pesantemente, con l'assenso di alcune frange sindacali, il futuro del territorio e il deposito costiero ne è la prova più eloquente. In tutto questo, l'accettazione sciagurata della perdita di altre centinaia di posti di lavoro comporta anche l'indebolimento del movimento sindacale che avrà meno possibilità di reagire».
Foto d'archivio
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