Circa 9 mila persone svantaggiate non potranno più beneficiare dei piani di assistenza personalizzati perchè i fondi sono stati cancellati, ha commentato il capogruppo Pd, che sullo specifico argomento terrà una dettagliata conferenza stampa
CAGLIARI - «La manovra finanziaria approvata ieri dal Consiglio regionale è in larga parte caratterizzata da tagli indiscriminati. Basti pensare che per la prima volta in Sardegna, circa 9 mila persone svantaggiate non potranno più beneficiare dei piani di assistenza personalizzati perchè i fondi sono stati cancellati. Faremo le nostre proposte per cambiarla tramite il collegato che sarà discusso tra un mese».
L'ha affermato stamane a Cagliari il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Mario Bruno, durante una conferenza stampa organizzata dall'opposizione di centrosinistra sulla manovra
Finanziaria 2010 approvata ieri notte. «Dei tagli risentiranno anche i Comuni - ha aggiunto Bruno - che vedranno notevolmente ridotte le entrate trasferite ogni anno dalla Regione agli enti locali. Inoltre, alla politica dei tagli si aggiunge il problema che riguarda la vertenza entrate: del miliardo 400 milioni ottenuti dal governo non si potrà spendere nemmeno un euro a causa del Patto di stabilità».
Per questo sollecitiamo l'esecutivo regionale, ha concluso il capogruppo del Pd, affinchè chieda al Governo una sorta di deroga alla spesa con la conseguente presentazione di progetti di sviluppo mirati per evitare che i fondi vengano distribuiti a pioggia senza alcun obiettivo preciso».
Nella foto: Mario Bruno e Giorgio La Spisa