Il Gruppo Consiliare Comunisti-Sinistra Sarda-Rossomori ha votato contro la legge Finanziaria perché ritenuta inadeguata ad affrontare i gravi problemi economici e sociali della Sardegna. Le dichiarazioni di Carlo Sechi
CAGLIARI - Nella tarda serata di mercoledì, il Consiglio Regionale ha approvato la legge
Finanziaria per l‘anno 2010. «Non stupisce l’assenza in Consiglio Regionale del Presidente Capellacci - dichiara Sechi - costantemente impegnato a elemosinare le somme sottratte alla Sardegna dal governo Berlusconi per la strada Sassari-Olbia e per le somme derivate dai Fondi Fas. Sono rilevanti invece le assenze degli Assessori alla Sanità, all’Industria, e al Lavoro, all’Agricoltura, quattro settori sui quali si individua il maggiore disagio oggi in Sardegna e sui quali l’impegno e l’attenzione dovrebbero essere ai massimi livelli».
Il Gruppo Consiliare Comunisti-Sinistra Sarda-Rossomori ha votato contro la legge Finanziaria perché ritenuta inadeguata ad affrontare i gravi problemi economici e sociali della Sardegna. «Non si intravede una linea e una proposta per uscire dalla crisi e per affrontare i problemi del lavoro, della sanità, dell’industria, dei trasporti, dell’agricoltura e della pesca. Né si stanziano - continua il consigliere regionale algherese - le somme necessarie per intervenire con organici programmi e linee di intervento tali da aggredire i problemi alla radice, con il coinvolgimento degli enti e delle comunità locali».
A questo proposito è emblematica la protesta dei Comuni Sardi per lamentare l’insufficienza delle risorse trasferite dalla Regione a fronte di un maggiore trasferimento di funzioni e di crescenti necessità delle popolazioni. Non saranno infatti sufficienti le somme stanziate in favore dei portatori di handicap, degli anziani non autosufficienti e delle politiche sociali e sanitarie in generale. «La proposta del centro destra è basata esclusivamente sullo slogan del Programma Regionale di Sviluppo che individua l’Io e la persona come fattore di crescita, quasi invitando i sardi a cavarsela con le proprie mani, in una logica del fai da te, gli uni contro gli altri», attacca Carlo Sechi.
L’azione del Gruppo Consiliare Comunisti-Sinistra Sarda-Rossomori continuerà nel sostenere, all’interno del prossimo collegato alla legge finanziaria, politiche attive di sviluppo e di crescita economica in favore della Sardegna ed in particolare in quei territori dove maggiormente si manifestano situazioni di crisi, ricontrattando con lo Stato l’intera partita delle entrate e stanziando in bilancio le opportune risorse economiche.
Nella foto: Giorgio La Spisa e Carlo Sechi