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Red 1 ottobre 2010
Acqua, limitazioni d’uso in alcuni paesi della Provincia
Il Sian ha chiesto ai sindaci l’adozione di ordinanze. Dalle analisi è emerso il superamento di alcuni parametri chimici di nitriti e cloriti fissati dal decreto legislativo numero 31 del 2001
Acqua, limitazioni d’uso in alcuni paesi della Provincia

SASSARI – Limitazioni d’uso dell’acqua stanno interessando in questi giorni alcuni paesi della provincia di Sassari. I sindaci di quei paesi infatti hanno emesso delle ordinanze che limitano l’uso dell’acqua erogata per il consumo umano, a seguito di esami di laboratorio effettuati dall’Arpas. Dalle analisi è emerso il superamento di alcuni parametri chimici di nitriti e cloriti fissati dal decreto legislativo
numero 31 del 2001.

«Le limitazioni riguardano Sassari (Zona Serra Secca, Viale Adua e via Principessa Maria), Sorso, Sennori, Olmedo, tutti i paesi del Goceano, a esclusione di Nule e Benetutti nei quali – fanno sapere dal Sian (Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione) – i parametri sono ritornati nella norma. Nei giorni scorsi i parametri erano tornati nella normalità anche a Nulvi mentre si stanno monitorando alcuni punti di prelievo a Porto Torres».

I provvedimenti adottati dai sindaci sono stati richiesti dal Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione del Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Sassari, che tra i suoi compiti ha quello di esprimere il giudizio di idoneità d’uso. Nell’esprimere l’idoneità si tiene conto sia delle indicazioni del decreto legislativo 31/2001
che delle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità.

«Le acque per poter essere utilizzate – spiegano dal Servizio di Via Amendola – vengono potabilizzate e disinfettate. In alcuni impianti viene usato il biossido di cloro e può succedere di trovare in rete, a seguito di decomposizione, il clorito. In altri impianti si usano le cloro ammine ed il rischio è la presenza di nitriti per insufficiente ossidazione dell’ammoniaca in nitrato».

Il valore fissato per il parametro dei cloriti è di 700μg/L. Il principale effetto derivante dall’esposizione ad alte concentrazioni di clorito sarebbe l’alterazione dei globuli rossi. A tutela della popolazione è stato chiesto ai sindaci dei comuni interessati una ordinanza di limitazione d’uso e, in particolare, il Sian ha ritenuto che fosse idonea per lavaggi di verdura e igiene personale. La limitazione d’uso riguarda quindi il consumo diretto quale bevanda. Una persistenza o aumento di valori potrà comportare ulteriori limitazioni.

«Nel caso di superamento del parametro dei nitriti – proseguono dal Sian – il decreto legislativo fissa il valore a 0,1 mg/L. L’Oms fissa i valori di nitrito a 0,2mg/L per esposizione cronica e 3 mg/L per esposizione acuta». «Il rischio nitriti è correlato alla possibilità che il composto chimico ha di legarsi all’emoglobina e formare metaemoglobina con rischio di scarsa ossigenazione del sangue nei lattanti.

Nel caso dei nitriti – spiegano ancora dal Sian – abbiamo espresso un giudizio di limitazione d’uso in quanto tali acque non sono idonee per l’alimentazione dei lattanti e delle donne in gravidanza. L’Ente gestore ha comunicato che sono in corso verifiche e quanto prima trasmetterà gli esiti». In alcuni comuni i parametri stanno rientrando nella norma e la Asl sta predisponendo il calendario dei prossimi controlli.



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