«Il Piano rappresenta un atto di impegno politico e di indirizzo strategico che il Governo ha inteso assumere rispetto al tema della riduzione del divario territoriale»
ROMA - Nel mezzo di una Governo e un Parlamento lacerato e in piena crisi, il Consiglio dei Ministri presenta il "Piano per il Sud". «Il Piano rappresenta un atto di impegno politico e di indirizzo strategico che il Governo ha inteso assumere rispetto al tema della riduzione del divario territoriale», sottolinea il ministro Fitto, «esso contiene l’indicazione puntuale di un numero limitato di priorità sulla cui attuazione dovrà confluire l’impegno e lo sforzo di tutte le Amministrazioni responsabili e competenti, ai diversi livelli istituzionali, per la realizzazione degli interventi necessari».
Nei suoi contenuti tiene conto delle proposte delle parti sociali in materia di crescita ed occupazione nel Mezzogiorno, assicura il Ministro. «Il Piano anticipa l’applicazione dei criteri e degli indirizzi emersi in questi mesi nel dibattito comunitario sul futuro della politica di coesione. La maggiore attenzione all'efficacia degli interventi, la concentrazione su poche e rilevanti questioni, l'imposizione di regole e condizioni preliminari all'impiego delle risorse costituiscono le linee guida della rivisitazione delle politiche di coesione».
Il Piano identifica otto grandi priorità, suddivise in tre Priorità strategiche di sviluppo (infrastrutture, ambiente e beni pubblici; competenze ed istruzione; innovazione, ricerca e competitività) su cui misurare, in un’ottica pluriennale, progressi strutturali di miglioramento delle condizioni di sviluppo del Mezzogiorno. A queste si aggiungono cinque ulteriori Priorità strategiche di carattere orizzontale, da attuare rapidamente per creare nel Mezzogiorno un ambiente favorevole e pre-condizioni adeguate al pieno dispiegamento delle sue potenzialità di sviluppo: sicurezza e legalità; certezza dei diritti e delle regole; pubblica amministrazione più trasparente ed efficiente; Banca del Mezzogiorno; sostegno mirato e veloce per le imprese, il lavoro e l’agricoltura.
I commenti. Vediamo cosa c'è dentro le rimodulazioni ma di concreto c'è solo il fatto che si sono presi altri 4,5 miliardi dai Fas che hanno ripubblicizzato il medio credito. Il resto sono solo parole senza cassa. Mi pare che siamo un po alle solite, al gioco delle tre carte. Questo il commento stringato del segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani, che già nella giornata di giovedì aveva messo in guardia i sardi sulla reale fattibilità della
Sassari-Olbia, una delle opere infrastrutturale che la regione Sardegna aspetta da tempo.
Il piano per il Sud, afferma il presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola, è un pezzo di propaganda che torna ciclicamente sulla scena politica. «Assomiglia molto alle mucche di Mussolini: sono risorse che continuano a girare in una specie di danza macabra perché la verità è che, mentre si parla di piano per il Sud, il Sud viene spogliato sistematicamente di risorse, viene derubato delle finanze straordinarie di derivazione comunitaria e vede i trasferimenti ordinari in un permanente dimagrimento».