|
S.A.
15 dicembre 2010
Sardegna e Corsica più vicine
Il piano presentato nel convegno In.port.o prevede la creazione di collegamenti veloci tra Porto Torres e il sud della Corsica, il potenziamento dei collegamenti tra porti e aeroporti e la promozione delle due realtà insulari

PORTO TORRES - Si intensificano i rapporti istituzionali con la Corsica del Sud. Nella mattinata di martedì, le autorità delle isole allo specchio si sono confrontate nell’ambito del progetto “In.port.o”, finanziato dal fondo europeo di sviluppo regionale e portato avanti dalla Provincia di Sassari e dal Comune di Porto Torres assieme all’Office des Transports de la Corse. Il piano prevede, tra le altre cose, la creazione di collegamenti veloci tra Porto Torres e il sud della Corsica, il potenziamento dei collegamenti tra porti e aeroporti, l’attivazione di forme di trasporto marittimo costiero funzionali alla mobilità sostenibile e la realizzazione di un piano di promozione delle due realtà insulari.
Ad accogliere le autorità francesi c’erano Beniamino Scarpa, sindaco di Porto Torres (ente capofila del progetto), la presidente Alessandra Giudici e l’assessore Enrico Daga in rappresentanza della Provincia di Sassari, promotrice dell’intervento presso il partenariato di cooperazione costituito da tre regioni italiane (Sardegna, Liguria e Toscana) e dalla Corsica. «È un piano che ci consente di intensificare i rapporti con la Corsica e di creare un sistema integrato che porterà benefici a questo territorio, anche grazie alla realizzazione del metro del mare, che collegherà i comuni del golfo dell’Asinara tra loro e con l’isola-parco», spiega Beniamino Scarpa.
«Il progetto è stato seguito con molto interesse dalla Provincia – ha affermato Alessandra Giudici – e l’attenzione dell’ente è stata di recente rivolta anche a un altro progetto fondamentale, quello della creazione del network degli Stretti europei, per fare di questi luoghi dei laboratori per politiche ambientali». Al tavolo della presidenza del convegno c’era anche il sindaco di Propriano, Paul Marie Bartoli, che dopo aver comunicato la notizia dell’incremento, dal 7 maggio 2011, delle tratte della compagnia “La Meridionale” da Porto Torres per Propriano e Marsiglia, che passeranno da due a tre alla settimana, ha sottolineato «la necessità di mantenere basso il prezzo delle tariffe delle tratte, almeno all’inizio, e questo dipenderà dall’azione degli enti locali».
Nel corso del convegno si sono susseguite le relazioni dei tecnici. Il Responsabile di progetto del Comune di Porto Torres, Claudio Vinci, ha elencato i punti cardine di “In port.o”. «Si lavorerà per rafforzare la linea Porto Torres-Propriano tramite l’utilizzo di “navi veloci”, per un collegamento costiero tra i porti commerciali e turistici, i parchi e le aree marine costiere e per un congiungimento tra gli aeroporti di Alghero e Campo dell’Oro con Porto Torres e Propriano, in modo da integrare il trasporto marittimo a quello aereo. Saranno realizzate anche banche dati con informazioni su mezzi e orari e forme di marketing territoriale per la promozione degli scambi commerciali».
La relazione di Claude Ricci, dell’Office des Transports de la Corse, ha dimostrato come la linea Porto Torres-Propriano sia la migliore soluzione possibile per collegare Sardegna e Corsica, grazie al fatto che «imbarcandosi nella città turritana piuttosto che a Santa Teresa, i tir che devono raggiungere Ajaccio stanno tre ore di meno su strada, migliorando l’impatto ambientale dei trasporti». Pietro Esposito, dell’agenzia Demos, che ha elaborato il progetto, ha spiegato come il metro del mare «sia un perfetto esempio di coincidenza tra pensiero dei tecnici e dei politici», mentre l’esperto di Europrogettazione, Marco Celi, ha descritto le prospettive dei programmi di finanziamento di Bruxelles. La chusura è toccata al presidente della Camera di commercio di Sassari, Gavino Sini, il quale ha ricordato che «progetti come “In.port.o” sono strumenti per lo sviluppo, a cui le istituzioni devono dare gambe», e all’assessore comunale alla Portualità, Gian Luca Fresi, secondo il quale «il piano dà ottime possibilità di ampliamento dell’offerta turistica».
Nella foto: il convegno tenutosi a Porto Torres
|