Inutile negarlo quell´impianto visibile da ogni punto di vista del palazzo storico fa storcere il naso a molti: la denuncia di Alghero Viva e la difesa del responsabile del progetto
ALGHERO - Il nuovo
impianto di condizionamento nel tetto della casa Manno fa discutere in città. Inutile negarlo: quell'impianto visibile da ogni punto di vista del palazzo storico fa storcere il naso a molti. «L’impatto visivo di tale impropria soluzione - attaccano da Alghero Viva - è devastante, considerando la vicinanza della casa Manno alla Cattedrale di Santa Maria e al Palazzo del Pou Salit».
Il movimento politico di centro-sinistra estende la critica al restauro di altri «luoghi e manufatti storici ad opera della giunta Tedde». «Tutte le opere pubbliche finora realizzate - affermano - hanno adottato interventi e soluzioni tecniche che mal si conciliano con il buon senso e la logica, in violazione delle norme e dei luoghi». Qualche esempio? «Gli interventi devastanti nel complesso del Quarter - San Michele e nel Convento delle Isabelline, all’interno dell’Ospedale Vecchio».
Il «modo disinvolto e incoerente» dell'azione amministrativa secondo Valdo di Nolfo e compagni, è giustificato dal responsabile del progetto della Casa Manno, l'architetto Daniele Canu, che rispedisce le accuse al mittente. «Finchè non verrà regolamentata la materia delle terrazze a tasca nel centro storico - spiega Canu - non ci saremmo potuti comportare diversamente. E' la soprintendenza ad aver approvato il posizionamento dell'impianto nel torrino dell'ascensore». Dunque, si farà in tempo a cambiare quando muteranno le normative. La soluzione è temporanea; nel frattempo il motore sarà schermato come quello collocato sul tetto del Teatro Civico. Una cosa, invece, pare definitiva: all'inaugurazione (nessuna data è stata ufficializzata) del palazzo non parteciperà il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ospite annunciato e "mancato" del Sindaco.