La protesta del Sacro Cuore di Alghero non va già a Giancarlo Piras e Mario Conoci (Pdl) che si rivolgono al Provveditore agli Studi affinché eviti in futuro simili manifestazioni. «Utilizzo politico dei bambini».
ALGHERO - «L'apertura del parcheggio multipiano di Piazza dei Mercati è stata salutata da residenti e commercianti con grande entusiasmo. Finalmente la parte più nevralgica della città può fruire di oltre trecento posti auto che miglioreranno in modo straordinario la mobilità cittadina ed incrementeranno sensibilmente il giro d'affari delle attività commerciali a seguito della facilità d'accesso e sosta al centro storico». Questo il commento di Giancarlo Piras e Mario Conoci all'indomani dell'
inaugurazione dell'opera, attesa ormai da troppo tempo in città.
Secondo il coordinatore cittadino e il capogruppo in consiglio del popolo della Libertà però, la festa sarebbe stata turbata da quello che loro indicano come un «deplorevole utilizzo dei piccoli studenti del Sacro Cuore a fini di lotta politica da parte di alcuni adulti». «Uno spettacolo triste ed indecoroso - denunciano i due berlusconiani - utilizzare strumentalmente i bambini per manifestare dissenso o contestare l'operato dell'amministrazione» (la protesta andata in scena dalle finestre del Sacro Cuore è solo l'ultima di una serie di manifestazioni organizzate da maestri e genitori per chiedere uno spazio pubblico da destinare alla scuola).
«Crediamo che i bambini debbano essere accompagnati nel loro percorso formativo e pedagogico tenendoli lontani dal confronto politico - dicono Piras e Conoci - soprattutto quando il confronto è fondato su presupposti falsi e fuorvianti». Secondo i due esponenti locali del Pdl, infatti, nell'area interessata dall'intervento mai vi sarebbe stata alcuna palestra del Sacro Cuore. «È disonesto intellettualmente che alcuni cosiddetti adulti continuino a sostenere questa tesi per mettere in cattiva luce l'Amministrazione» puntualizzano.
Denuncia al Provveditore. «E' veramente preoccupante che per dare corpo a tale tesi venga messa in atto la sgradevole pratica di utilizzo dei bambini dotandoli di fischietti e facendogli ripetere slogan», sottolineano ancora Piras e Conoci, che poi si rivolgono direttamente al Provveditore agli studi: «crediamo sia indispensabile che venga messo nelle condizioni di analizzare serenamente i fatti traendo le dovute conseguenze, al fine di evitare per il futuro che i bambini vengano "branditi" come armi politiche». |
LA PROTESTA
Nella foto: Giancarlo Piras e Mario Conoci (Pdl)