|
Gianni Marti
25 marzo 2005
Low-cost, l’aeroporto algherese fa registrare un incremento del 68,5%
Per l’aeroporto algherese Riviera del Corallo, grazie all’indiscutibile contributo di Ryanair, si calcola che i passeggeri sui voli internazionali siano cresciuti del 68,5% a 419 unità a fronte di un calo del 9,6% sui voli nazionali

ALGHERO - I vettori low cost stanno contribuendo alla crescita degli aeroporti italiani. E’ quanto riportato da un lancio di agenzia Apcom che ha analizzato i dati del traffico 2004 nei principali scali italiani in cui operano questi vettori. A farla da padrone è l’aeroporto algherese Riviera del Corallo dove, grazie all’indiscutibile contributo di Ryanair, si calcola che i passeggeri sui voli internazionali siano cresciuti del 68,5% a 419mila unità a fronte di un calo del 9,6% sui voli nazionali. Dati interessanti, questi, che fanno ben sperare in una effettiva destagionalizzazione ormai da più parti decantata. Ma l’aeroporto algherese non è l’unico ad aver tratto proficui vantaggi dalle compagnie a basso costo. Numerosi sono infatti gli scali che possono vantare, soprattutto per quel che riguarda le tratte internazionali, una crescita consistente del proprio numero di viaggiatori. Ciò accade a Bergamo (dove ha base Ryanair) con un +14,5% a 2,9 milioni, Forlì (sempre Ryanair), con un +66,8% a 435mila unità, Palermo (Ryanair) con un +30,1% a 641mila unità, Rimini (easyJet) con un +52,3% a 305mila unità, Roma Ciampino (easyJet e Ryanair) con un +44,1% a 2,5 milioni, Treviso (Ryanair) con un +30,8% a 884mila unità, Venezia (easyJet e Hapag Lloyd) con un +14,9% a 3,8 milioni di unità.
Un contributo, quello dei vettori low-cost, del quale molti aeroporti non potranno più fare a meno, soprattutto se si tiene conto dei dati che fanno segnare un incremento generale del traffico internazionale, salito del 13,5% a 57,9 milioni di passeggeri mentre il traffico nazionale è rimasto stabile a (-0,1%) a 48,6 milioni. Assaeroporti, l´associazione di Confindustria che riunisce le società di gestioni aeroportuali, sostiene che «dettagliare l´esatta incidenza di queste compagnie sulla crescita non è facile, ma è verosimile quantificarlo nel 75-80%. Questo, tuttavia, non ha portato a grosse erosioni di traffico ai danni delle compagnie tradizionali perché il traffico generato dalle compagnie a basso costo è “traffico creativo” cioè quello creato solo grazie alle particolari offerte di queste compagnie».
Ricordiamo che attualmente dall’aeroporto di Alghero è possibile volare per Londra (doppio collegamento giornaliero), Francoforte, Girona e, dal 30 aprile, anche per Amsterdam.
|