Il metanodotto che porterà il gas dall´Algeria all´Italia, passando per la Sardegna, ha ottenuto il via libera dalla Conferenza di servizi. La soddisfazione del deputato Pili che aveva avviato il progetto; le polemiche degli oppositori alla realizzazione dell´infrastruttura
ROMA - Il Galsi diventa realtà: il metanodotto che porterà il gas dall'Algeria all'Italia, passando per la Sardegna, ha ottenuto il via libera dalla Conferenza di servizi convocata a Roma dal ministero dello Sviluppo economico. Quella di giovedì è stata la conclusione di un iter autorizzativo avviato nel luglio del 2008 e sancito dalla firma dello storico accordo tenutosi ad
Alghero il 14 novembre del 2007.
«L'approvazione finale del metanodotto è un risultato storico per la Sardegna e per i sardi - ha dichiarato il deputato sardo Mauro Pili che nel 2002 da Presidente della Regione costituì la Galsi e avviò il progetto -. Segna un passaggio epocale per la connessione dell'isola con il mediterraneo e l'europa. E' un progetto che ridurrà del 40 per cento i costi energetici della nostra regione».
In questi anni, tuttavia, non sono mancati gli oppositori alla realizzazione di questa imponente infrastruttura. Dal blog del Comitato sardo contro il Galsi scrivono: «mancano i dati e gli stessi requisiti fondamentali per legittimare una decisione tanto grave, quale quella relativa alle sorti energetiche della nostra Isola, basandoci su una fonte energetica incerta, costosa, non rinnovabile e che ci rende dipendenti da un sistema perverso, i cui limiti gravissimi sono ormai ben noti a tutti».