|
S.A.
23 dicembre 2011
Galsi diventà realtà tra le polemiche
Il metanodotto che porterà il gas dall'Algeria all'Italia, passando per la Sardegna, ha ottenuto il via libera dalla Conferenza di servizi. La soddisfazione del deputato Pili che aveva avviato il progetto; le polemiche degli oppositori alla realizzazione dell'infrastruttura
![]()
ROMA - Il Galsi diventa realtà: il metanodotto che porterà il gas dall'Algeria all'Italia, passando per la Sardegna, ha ottenuto il via libera dalla Conferenza di servizi convocata a Roma dal ministero dello Sviluppo economico. Quella di giovedì è stata la conclusione di un iter autorizzativo avviato nel luglio del 2008 e sancito dalla firma dello storico accordo tenutosi ad Alghero il 14 novembre del 2007.
«L'approvazione finale del metanodotto è un risultato storico per la Sardegna e per i sardi - ha dichiarato il deputato sardo Mauro Pili che nel 2002 da Presidente della Regione costituì la Galsi e avviò il progetto -. Segna un passaggio epocale per la connessione dell'isola con il mediterraneo e l'europa. E' un progetto che ridurrà del 40 per cento i costi energetici della nostra regione». In questi anni, tuttavia, non sono mancati gli oppositori alla realizzazione di questa imponente infrastruttura. Dal blog del Comitato sardo contro il Galsi scrivono: «mancano i dati e gli stessi requisiti fondamentali per legittimare una decisione tanto grave, quale quella relativa alle sorti energetiche della nostra Isola, basandoci su una fonte energetica incerta, costosa, non rinnovabile e che ci rende dipendenti da un sistema perverso, i cui limiti gravissimi sono ormai ben noti a tutti». |
|
|

