Così Marco Tedde: «La politica isolana deve fare massa critica per scongiurare un crollo del sistema del low cost isolano che porterebbe al default delle strutture aeroportuali»
ALGHERO - «La conferenza stampa tenuta da Michael Cawley ci ha confermato per l'ennesima volta che è indispensabile che i nostri parlamentari nazionali e regionali facciano massa critica e affrontino con decisione i problemi dei voli low cost in Sardegna. Gli algheresi non riescono a comprendere perché quando v'è da affrontare i nodi della crisi della chimica di Porto Torres la politica tutta ed i sindacati compatti riescono a movimentare migliaia di persone e a fare pressione su Roma mentre i problemi della Sogeaal, e quindi della principale infrastruttura della Provincia di Sassari, vengono affrontati in modo tiepido».
Così l'ex sindaco di Alghero Marco Tedde, presente nelle sale della Sogeaal ad ascoltare il vice amministratore delegato della Ryanair
Michael Cawley, martedì in aerostazione. «Oggi abbiamo appreso che la Ryanair e i voli low cost potrebbero abbandonare la Sardegna se la Commissione Europea dovesse proseguire nell'atteggiamento punitivo e di sospetto nei confronti dei voli a basso costo. Per Alghero significherebbe perdere 900.000 passeggeri: un vero e proprio disastro economico, uno tsunami che travolgerebbe la Provincia di Sassari», sottolinea Tedde.
«E a ciò si aggiungono le sofferenze di bilancio della Sogeaal, provocate e dalle insufficienti risorse stanziate dalla Giunta Regionale a favore della Sogeal per il biennio 2012-2013 e dalla circostanza che le somme ex L.R. 10/2010 vengono versate alla Sogeaal a titolo di finanziamento oneroso in quanto la possibilità di finanziare gli aeroporti regionali è ancora all'esame dell'Ue. Riteniamo indispensabile che il Presidente Cappellacci convochi urgentemente un tavolo con tutti i parlamentari sardi e i Consiglieri Regionali espressi dai territori sede di aeroporto affinché si faccia pressione su Roma e Bruxelles al fine di trovare una soluzione una volta per tutte».
Nella foto: Marco Tedde nella sala della Sogeaal