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S.A.
16 maggio 2012
Ryanair: «confrontiamoci con l´Ue»
L´idea di Francesco Marinaro, candidato sindaco del centro-destra, fa riferimento al sostegno della vertenza Ryanair e all’allargamento del sistema low cost, rimandando alla riscrittura della legge regionale 10 del 2010

ALGHERO - «Ryanair deve restare e dobbiamo sostenere il confronto con la Commissione europea attivando tutte le misure sindacali e parlamentari necessarie. Il sistema dei trasporti low cost non va depotenziato ma semmai allargato e ampliato con la ricerca di altri vettori». Il candidato sindaco del centro-destra Francesco Marinaro - all'indomani della conferenza stampa al Riviera del Corallo di Michael Cawley, vice Amministratore Delegato di Ryanair - non ha dubbi, il vettore irlandese non deve lasciare Alghero e la rete low cost va allargata.
In ballo ci sono 40 milioni di euro di risorse pubbliche investite negli ultimi anni sullo scalo della Riviera del corallo, messi in campo per adeguare la struttura alla forte domanda di collegamenti che giungeva anche dal settore low cost. «Ridurne oggi l'operatività, solo per un fatto interpretativo della normativa vigente - spiega Marinaro - significherebbe buttare all'aria quell’enorme investimento e sarebbe difficile giustificare le ragioni di questo incredibile spreco di fronte ai cittadini, specie in un momento di estrema difficoltà economica come quello che stiamo attraversando».
Marinaro indica anche alcune azioni prioritarie da attuare per garantire un futuro certo all’aeroporto di Alghero ma anche agli alti scali sardi. Un’idea che, oltre a fare riferimento al sostegno della vertenza Ryanair e all’allargamento del sistema low cost, rimanda alla riscrittura della legge regionale 10 del 2010, «specie nella parte che complica i rapporti fra gli aeroporti sardi e i vettori low cost», afferma. Rimane poi il problema del ruolo dell’amministrazione comunale di Alghero rispetto alla Sogeaal: «Il Comune certo non può accollarsi i debiti di bilancio della società - dice Marinaro - ma sicuramente sarà bene che concorra e collabori all’elaborazione degli indirizzi di azione e del piano industriale».
E riguardo al futuro della società di gestione dello scalo algherese, il candidato sindaco partirebbe dalla verifica di un’ipotesi di privatizzazione che, spiega, sarebbe utile ad eliminare molti problemi. «Oltre a questo - conclude Francesco Marinaro - nell’immediato credo sia percorribile la possibilità di utilizzare i fondi rimasti fermi a causa della mancata attivazione della continuità territoriale nel primo semestre. Parte di quei 28 milioni di euro non utilizzati si potrebbe assegnare agli aeroporti sardi per incrementare i flussi proprio attraverso la rete low cost».
Nella foto: Francesco Marinaro
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