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Red 4 settembre 2012
Crisponi ammette: stagione deludente
Anche il 2012 si chiuderà con il segno negativo sotto tutti i fronti, dalle presenze ai fatturati. E Alghero non si discosta. Annata quasi da dimenticare. Le riflessioni dell´assessore regionale
Crisponi ammette: stagione deludente

CAGLIARI - Anche il 2012 si chiuderà con il segno negativo sotto tutti i fronti, dalle presenze ai fatturati. E Alghero non si discosta. Annata quasi da dimenticare. «Restano più ombre che luci. In Sardegna si sta vivendo una stagione turistica deludente: un’estate all’insegna della crisi economica e del caro traghetti, ma anche dell’exploit delle vacanze last minute e acquistate on line». In prossimità dell’ultima parte di stagione l’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi interviene per iniziare a tirare le somme e a interrogarsi sui fattori che hanno inciso negativamente sulle presenze nell’Isola.

Il 2012 ha confermato, per via della persistente acuta crisi economica mondiale, il trend dell’anno precedente e ribadito che il turismo non solo in Sardegna, ma nel mondo intero è mutato, lasciando tracce evidenti. Un cambiamento che ha rovesciato consolidate abitudini e congelato i consumi delle famiglie (la voce vacanza è una delle prime a essere tagliata). I numeri di arrivi e presenze sono al ribasso, come quelli del 2011 (l’anno scorso c’è stato un calo del 5% circa rispetto al 2010). Sono in frenata gli arrivi dalla Penisola, ma sono sempre positivi quelli dall’estero: +3% rispetto all’anno scorso, quando già la crescita era stata del 9% rispetto al 2010.

Crescono in maniera esponenziale i francesi, in aumento gli arrivi spagnoli e dal Nord Europa, tengono i mercati storici (tedesco e inglese). Tra le strutture si sono consolidate le presenze nei 4 e 5 stelle: il target alto favorisce il trend positivo. Da dimenticare, invece, la stagione per campeggi, b&b, case vacanze e alberghi di bassa categoria. «Si tratta di un’altra stagione a ostacoli’ – sottolinea l’esponente della Giunta - nonostante il buon riscontro della confermata operazione Saremar, che è riuscita a porre un argine ai prezzi esorbitanti delle tratte marittime, il caro traghetti ha inciso in maniera decisiva. Le ferite inferte a partire dall’anno passato dagli armatori privati non si sono rimarginate, anzi gli effetti si sentiranno ancora a lungo».

Al drastico calo delle presenze nei porti fa da contraltare la tenuta negli aeroporti, che l’anno passato avevano fatto registrare numeri record (nei tre principali scali sardi sono stati superati i 7 milioni di passeggeri in transito). Nonostante alcuni problemi strutturali, quali malumori delle compagnie aeree, continuità territoriale e tariffa unica, il numero dei passeggeri è aumentato in media nell’ultimo anno del 9,4% (a Cagliari del 7,4, ad Alghero dell’11,2, a Olbia del 14). Per esemplificare l’andamento della stagione 2012 il Costa Smeralda di Olbia è emblematico: agosto si è chiuso con un 10 per cento in più rispetto al 2011.

«A questi fattori - prosegue l’assessore regionale - c’è da aggiungere la tendenza al last minute e alla ricerca dell’offerta sotto data, elementi che destabilizzano il mercato turistico, ma ai quali dovremo fare l’abitudine. Altro elemento determinante del 2012 è il crescente numero di chi acquista la sua vacanza on line. E non è un caso se cresca in maniera esponenziale la presenza delle strutture ricettive sarde sui portali web specializzati: ogni sito di prenotazione on line può contare su numeri superiori a mille unità di strutture ricettive sarde, specie alberghi e bed&breakfast, e su circa 2 mila attività ristorative isolane».

«In definitiva – conclude Crisponi – è il costo di accesso che frena, rispetto a quello di soggiorno. Anche se chi ha operato con flessibilità sulle tariffe, ha riscontrato immediate risposte sul mercato. Ecco perché non è più tempo di stagioni tariffarie, è finita l’epoca dell’altissima stagione, quando i prezzi schizzavano verso l’alto spaventando i buyer delle vacanze. Siamo in una nuova fase: i vacanzieri ricercano ostinatamente offerte al volo, sono consumatori di tariffe e non di destinazioni. Una tendenza alla quale anche in Sardegna ci si sta adeguando e che occorrerà sfruttare a pieno. Perciò l’andamento controverso della stagione non ci impedisce di affermare, seppur con molta prudenza, che, l’inversione di rotta è vicina: il turismo sardo continuerà a scrivere pagine dai generosi risultati».

Nella foto: Crisponi ad Alghero
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