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Stefano Idili
28 giugno 2005
Alghero Viva: «oramai sono necessarie azioni per rimozione CdA della Società di Gestione dell’aeroporto di Alghero»
«A quanto ammontano le entrate per la gestione commerciale degli spazi e dei servizi commerciali (bar, tavola calda, souvniers, pubblicità, etc) e - si chiedono Tilloca e Sechi - se l’affidamento di tali servizi sia stato effettuato tramite gare a rilevanza pubblica?»

ALGHERO – Il “Caso So.Ge.A.Al” continua a far tremare il palazzo. I problemi della società di gestione aeroportuale sono da giorni sotto i riflettori e per vederci più chiaro il movimento politico Alghero Viva ha deciso che è giunta l’ora che anche il Consiglio Comunale si occupi dell’importante questione. Con una Interpellanza Consiliare, Pino Tilloca e Carlo Sechi, a seguito delle notizie riguardanti le preoccupanti perdite d’esercizio maturate nel corso dell’ultimo anno, evidenziate puntualmente anche dall’Assessore Caria, sottopongono al Sindaco il documento. L’Interrogazione prevede che i punti, redatti da Alghero Viva, vengano messi all’ordine del giorno nel prossimo dibattimento consiliare. Queste le questioni con cui si apre il documento e alle quali Tilloca e Sechi chiedono di ottenere urgente risposta: «A quanto ammonta effettivamente la perdita di esercizio maturata dalla So.Ge.A.Al. nel corso del trascorso esercizio finanziario e nei precedenti? Quale dovrebbe essere la quota di capitale che il Comune di Alghero dovrebbe versare? Con quali fondi di bilancio e da quali Capitoli di spesa il Comune dovrebbe attingere le somme per la ricapitalizzazione? Quali strategie hanno attuato gli organismi dirigenti della società di gestione per risanare il bilancio?». Il discorso poi si sposta sulle assunzioni, questione delicata e già più volte al centro di polemiche: «Quante unità lavorative sono impiegate alle dipendenze della So.Ge.A.Al, in quali qualifiche funzionali sono impegnate, se sono state effettuate selezioni pubbliche per le stesse assunzioni e a quanto ammontino le spese per il personale? A quanto ammontano le spese per il Consiglio di Amministrazione? Da quali e quante figure professionali è composto l’Ufficio di Direzione e a quanto ammontino le spese per il funzionamento dello stesso e a quanto ammontano le spese per rappresentanza, per le trasferte, per la partecipazione a convegni, per le sponsorizzazioni e per la pubblicità? A quanto ammontano le spese legali, per quali tipi di vertenze siano state impegnate ed in favore di quali studi legali?». Tilloca e Sechi poi chiedono di sapere se l’Amministrazione comunale è a conoscenza che la So.Ge.A.Al «sia stata condannata dal Giudice del lavoro presso il Tribunale di Sassari per una causa di mobbing nei confronti di un lavoratore (sentenza confermata in appello) e che lo stesso lavoratore debba essere reintegrato presso l’azienda con la qualifica pregressa e le mansioni precedentemente svolte». I consilieri di Alghero Viva domandano, anche, se la So.Ge.A.Al debba riscuotere crediti da parte di terzi e quali formali iniziative sono state adottate per l’acquisizione, pare infatti che la compagnia Volare si indebitata con la società algherese. L’assegnazione degli esercizi commerciali è il soggetto della successiva domanda: «A quanto ammontano le entrate per la gestione commerciale degli spazi e dei servizi commerciali ( bar, tavola calda, souvniers, pubblicità, etc) e se l’affidamento di tali servizi sia stato effettuato tramite gare a rilevanza pubblica?». Nel proseguo Tilloca e Sechi si chiedono se lo Statuto della società sia stato recentemente modificato e se così fosse, se non sarebbe stato meglio coinvolgere preventivamente il Comune di Alghero. Infine per quanto riguarda la ricapitalizzazione viene sottolineata l’opportunità di avviare «tutte le possibili iniziative per il risanamento del bilancio incentivando l’ingresso di operatori e capitali privati». In conclusione gli esponenti di Alghero Viva evidenziano se non si reputi necessario promuovere «le opportune azioni per la rimozione del Consiglio di Amministrazione e del management direttivo», che continuano Sechi e Tilloca «ha completamente fallito la missione aziendale e che ha creato nocumento per la Pubblica Amministrazione che deve improntare costantemente la propria azione ai criteri di economicità, efficacia, efficienza e trasparenza».
Nella foto: Carlo Sechi e Pino Tilloca
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