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Marco Vuchich
17 settembre 2005
Primarie, il sostegno a Prodi deve essere ampio e inequivocabile
Mario Bruno e Daniele Sanna di Progetto Sardegna auspicano un’ampia partecipazione popolare che converga sulla figura carismatica del professore bolognese

SASSARI - Man mano che si avvicina il 16 ottobre, data in cui sono fissate le elezioni primarie dei partiti dell’Unione, più pressanti si fanno gli inviti al voto per coinvolgere il maggior numero di cittadini a quella che, a detta di molti, appare come una delle iniziative democratiche più evidenti degli ultimi anni. Mario Bruno e Daniele Sanna, rispettivamente consigliere regionale e coordinatore provinciale di Sassari per Progetto Sardegna, sostengono con estrema dinamicità la candidatura di Romano Prodi e quell’apporto unitario in seno all’Ulivo e alla coalizione di centro sinistra che risulti fondamentale per una vittoria con ampia maggioranza.
«Progetto Sardegna si pone al servizio dei movimenti - dichiarano i due esponenti politici - dei comitati e dei partiti per favorire la nascita di un coordinamento unitario tra le forze politiche».
La più ampia partecipazione popolare al meccanismo elettorale delle primarie viene caldamente auspicata, ma l’impegno più gravoso, di cui si fa carico Progetto Sardegna, sembra essere il sostegno alla proposta di candidatura di Prodi, quel “progetto per l’Italia” costruito per aggregare il più alto numero di partiti sull’impervia strada che porta alle elezioni del 2006.
Bruno e Sanna non mancano di sensibilizzare i cittadini a sottoscrivere la comune idea politica: «Occorre dare slancio alla lunga campagna elettorale che ci attende- concludono i due uomini di Progetto Sardegna - a cominciare da una chiara e forte indicazione di voto alle primarie che incoraggi, con il sostegno a Prodi, una sempre maggiore coesione tra le forze della coalizione».
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