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Antonio Burruni
1 novembre 2005
L’identità sarda come antidoto alla globalizzazione culturale
Si è svolta ieri sera, nella Sala Manno della Fondazione Siotto di via Marconi, la tavola rotonda sul tema “Centro, Sinistra e Destra - la necessità di una Proposta Identitaria Sarda”. E’ la prima di un ciclo di conferenze che terminerà alla fine di marzo, concertate dall’Istituto Storico Siotto e dalla Diocesi Alghero-Bosa, sul tema “Formazione socio-politica”

ALGHERO - «Far crescere nell’opinione pubblica il senso di appartenenza e di identità dei sardi, quale antidoto necessario per perseguire un modello di società che sappia resistere ad ogni tentativo di standardizzazione imposto dall’attuale sistema economico sempre più globalizzato». Questa la premessa di Tonino Baldino, ex sindaco di Alghero, in apertura del simposio organizzato dal Centro di Studi e Politica Giuseppe Toniolo. Nel suo intervento, Baldino ha paragonato la Sardegna ad una barca. Le domande poste riguardano l’attuale rotta: dove i sardi vogliono approdare? E chi deve decidere per loro? La Sardegna è stata nei millenni terra di conquista per tanti popoli, dai punici fino ad arrivare ai piemontesi della pre-unificazione, ma il popolo sardo ha saputo tramandare valori e tradizioni che lo rendono unico nel panorama socio-politico mondiale. La tendenza a resistere nei secoli è insita nel dna sardo. Per molti studiosi, la condizione di semi-statalità abbandonata nel 1847 per favorire l’unificazione d’Italia è stata un errore. Viene citato il filosofo Romano Bardini, che nel libro “Il potere” dice: «Nessuna autorità può essere positiva, se l’uomo medio non sente tra le mani il destino della cosa pubblica». Per quanto riguarda la scelta tra assemblea costituente e consulta, Tonino Baldino vedrebbe con favore un referendum per sentire la voce del popolo. Per l’ex sindaco, la Sardegna è pronta per l’appuntamento del 2010, quando si avrà il reale via agli scambi con le altre isole del Mediterraneo. La tradizione ed il progresso passano dai rapporti con questi popoli. La conclusione del suo intervento è incentrata sulla mancanza di un deputato sardo nel Parlamento Europeo. Numerosi i rappresentanti politici di varie estrazioni politiche intervenuti ieri sera.
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