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Antonio Burruni
2 gennaio 2006
Alghero ha salutato il 2005 e accolto il nuovo anno tra musica, fuochi d’artificio e gioioso chiasso
Le manifestazioni ufficiali sono terminate oltre le due del mattino, ma i balli sono proseguiti per le strade e nelle discoteche cittadine

ALGHERO - Alghero ha salutato il vecchio 2005 ed ha accolto il nuovo 2006 tra musica, fuochi d’artificio e gioioso chiasso di chi ha seguito fino all’ultimo le manifestazioni organizzate per il Cap d’Any, con canti, danze, salti ed abbondante consumo di alcolici. La serata è iniziata alcuni minuti dopo le 22 in piazza Ginnasio, con il concerto dei Funk Off. La marchin band italiana, composta da 15 elementi (11 fiati e 4 di sezione ritmica), ha coinvolto il pubblico con tanta musica energetica. La piazza si è riempita velocemente, con il pubblico attirato dal sound del gruppo, che, con la verve mostrata sul palco, ha fatto ballare e battere le mani a ritmo a tutti i presenti per circa un’ora. La loro esibizione, che avrebbe dovuto proseguire con una parata musicale fino al porto, si è interrotta anzitempo per un abbondante scroscio di pioggia, che per alcuni minuti, ha minacciato il buon esito dell’intera manifestazione. I Funk Off hanno quindi preferito raggiungere col loro furgoncino la banchina Dogana, centro dei festeggiamenti, dove già stavano suonando i Working Vibes, che hanno saputo subito scaldare l’ambiente, rivolgendosi soprattutto ai più giovani. Il gruppo salentino ha suonato fino a pochi minuti prima delle 24, quando è stato raggiunto sul palco dai Funk Off e dalla grande cerimoniera della serata Ambra Pintore, noto volto di Videolina, che ha scandito il conto alla rovescia. Allo scoccare della mezzanotte baci, abbracci, grida di gioia, scambi di auguri e tappi di spumante che schizzavano alti verso il cielo, ma l’attenzione del pubblico è stata subito richiamata dai botti dei fuochi d’artificio. Spettacolo pirotecnico che non ha soddisfatto molti dei presenti, che forse pensavano di poter assistere alla riedizione dei fuochi ammirati in settembre. A seguire l’evento più atteso, il concerto di Giuliano Palma e i Blubeaters. Dopo un’introduzione musicale del gruppo, Palma è arrivato sul palco tra le urla dei tanti fans, soprattutto giovani. Quasi due ore sono volate sulle note di brani italiani e hits straniere riproposte in salsa ska. L’ex leader dei Casinò Royal si è scatenato sul palco, cantando pezzi propri e cover di brani famosi. Si è passati da canzoni recenti, come “Do you believe in love” di Cher, a canzoni di generazioni passate, come “Messico e nuvole”, scritta da Paola Conte e portata al successo negli anni ’70 da Enzo Jannacci, o “Che cosa c’è” di Gino Paoli, ripresentata dal gruppo alcune estati fa proprio in coppia con il grande cantante di Monfalcone. Le manifestazioni ufficiali sono terminate oltre le due del mattino, ma i balli sono proseguiti per le strade e nelle discoteche cittadine.
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