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Pierpaola Pisanu
2 gennaio 2006
Centro Storico trasformato in tappeto di cocci dopo il brindisi in piazza
Vetrine sfondate usando come arieti carrelli sottratti a qualche supermercato e altri episodi vandalici, hanno scandito il post festeggiamento del Cap d’Any

ALGHERO - Quando il tasso alcolico ha raggiunto e ampiamente superato i livelli di guardia, la città è diventata ostaggio di bande di vandali. Impossibile da contenere per l’apparato di sicurezza il fenomeno del lancio di bottiglie che solitamente segue o accompagna i bagordi di scalmanati gruppi di ragazzi in preda ai fumi dell’alcol. Sono state decine e decine gli interventi al pronto soccorso dove sono stati trasportati giovanissimi che hanno esagerato nell’alzare il gomito la notte di San Silvestro. È stato un continuo viavai di ambulanze davanti all’ingresso dell’ospedale civile di via Don Minzoni, ma l’apice si è toccato intorno alle tre del mattino, quando sono sopraggiunte al nosocomio sette ambulanze contemporaneamente. I sanitari sono stati impegnati anche in numerose medicazioni per lesioni procurate da vetro. Il tappeto di cocci che si è formato dopo il brindisi in piazza, ha costituito una pericolosa trappola per quanti, a migliaia, circolavano in centro, facendo lo slalom nel tentativo di non incappare nelle appuntite armi vitree disseminate ovunque negli spazi dove si è svolta la manifestazione e nelle zone circostanti. Ancora una volta è il centro storico che piange i danni maggiori. Vetrine sfondate usando come arieti carrelli sottratti a qualche supermercato e altri episodi vandalici, hanno scandito il post festeggiamento del Cap d’Any. Il Forte della Maddalena, il complesso monumentale del quale, proprio alla vigilia le associazioni ambientaliste hanno urlato la dignità, ha assolto in maniera egregia la funzione di orinatoio a cielo aperto, come d’altronde numerosi altri angoli del borgo tra le mura.
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