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Pierpaola Pisanu
18 febbraio 2006
Il mondo professionale sempre più rosa
Negli albi professionali negli ultimi anni si sono moltiplicate le iscrizioni delle donne

ALGHERO - Il mondo professionale sta diventando sempre più rosa. Negli albi professionali negli ultimi anni si sono moltiplicate le iscrizioni delle donne. Al momento la presenza femminile si può quantificare al 33percento. I dati snocciolati questa mattina da Consulo Sari, presidentessa del Gruppo Terziario Donna, disegnano un quadro sociale - lavorativo dove l’uomo resta predominante ma, in ogni campo e ad ogni livello, oggi si trova a sgomitare con donne. Colte, preparate e con un livello d’istruzione particolarmente alto. «Vivono però dentro un cono d’ombra - ha ammesso la Sari – in quanto lavorano spesso in situazioni prive di regolamentazione, di referenti che le possano rappresentare nelle battaglie importanti». Un utile strumento per incentivare la presenza della donna nella sfera imprenditoriale è la legge 215, illustrata stamani nella sala dell’associazione Un’Isola. Particolarmente gremita di donne per l’appuntamento. La normativa assegna contributi per la creazione o il potenziamento di aziende costituite per la maggior parte da donne, una parte in conto capitale e una parte viene erogato a fondo perduto. Questa legge ha portato la Sardegna a distinguersi tra le regioni italiane, per un’applicazione che ha davvero prodotto gli esiti sperati. L’ente regionale ha dimostrato di crederci davvero e oltre al trasferimento che arriva dallo stato ha deciso di contribuire con un’aggiunta al budget previsto per finanziare iniziative di potenziali imprenditrici che ammonta a 5 milioni e 580mila euro. La graduatoria viene stilata per settore sulla base dei punteggi fissati dallo Stato cui si sommano dei punti aggiuntivi secondo dei criteri stabiliti ai sensi della normativa comunitaria. Attenzione però: non è tutto ora quello che luccica. Vincenzo Dettori, tecnico dell’Insar, ente incaricato di promuovere le funzioni di questa legge, accanto ai punti di forza ha messo in evidenza alcune criticità. «E’ un’opportunità importante ma che supporta solo idee di impresa che abbiano già una loro compiutezza», ha detto. Infatti le aspiranti imprenditrici dovrebbero avere subito disponibile almeno il 25percento dell’investimento ammissibile. Il bando scadrà il 17 marzo. Per quanto riguarda l’erogazione del contributo pubblico a favore delle iniziative selezionate, non se ne parla prima di fine anno.
Nella foto Consuelo Sari
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