|
ENRICO BACHISIO DAGA CONFCOMMERCIO SASSARI-GALLURA
29 marzo 2006
Gestione Palacongressi: Daga «Facciamo sistema»
In merito alla proposta avanzata dagli albergatori interviene Enrico Daga, rappresentante provinciale di Confcommercio

ALGHERO - Intervengo in merito all’articolo apparso alcuni giorni fa sulla stampa, attraverso cui il presidente di Federalberghi ha riacceso (cosa che accade peraltro con regolare frequenza) il dibattito in città sulla gestione del Palazzo dei congressi di Maria Pia. Premetto che rendere merito a tutti coloro che vogliono dare un contributo per la soluzione di questo grave ed oneroso rebus è cosa doverosa e mi accingo ad evidenziare alcune questioni. In primis, vista la regolarità e disponibilità con cui il massimo rappresentante di una categoria strategica qual è quella degli albergatori, propone all’opinione pubblica la propria disponibilità per la gestione del Palazzo dei congressi, sono indotto a pensare che abbia nei suoi cassetti un vero progetto. Questa sarebbe un’assoluta e lieta novità, giacché, avendo partecipato ad alcuni incontri tra gli operatori e l’amministrazione comunale, non si è mai saputo di questa importante notizia. Peraltro, con grande senso di responsabilità, tutti insieme (operatori e amministratori), in quelle occasioni, ci siamo uniti nella preoccupazione di affrontare l’affascinante ed impegnativa sfida nel migliore dei modi, avendo per obiettivo la determinazione di un percorso logico e di garanzia nell’interesse della città di Alghero, delle specificità del suo sistema delle imprese e ancor più in generale, di tutto il territorio del Nord-Ovest.
Se invece in quei cassetti non esistesse un progetto, allora, ci troveremmo di fronte all’ennesima “sparata” imbarazzante fatta di slogan e luoghi comuni, ai quali questo territorio paga tributo da molti anni, troppi. Se così fosse, colgo l’occasione per rivolgere un invito a chiunque avesse un progetto strategico di gestione del “Palazzo” a farsi avanti, pubblicamente, per creare una necessaria base di discussione su cui l’amministrazione, l’opinione pubblica, e tutti i portatori di interessi del territorio, possano avviare i ragionamenti per una salutare e urgente definizione del percorso che ci porti alla sua apertura.
Rivolgendomi ai colleghi del sistema delle imprese, però, chiedo la massima disponibilità al dialogo. Non è pensabile, infatti, che una sfida di tale portata sia compresa tra gli steccati di alcune professioni con l’esclusione di altre. Lavoriamo per creare un articolato quadro d’insieme (Convention Beureau) che preveda l’interrelazione tra chi è deputato ad ospitare il congressista per il suo soggiorno (Ricettivo) e tutti i segmenti dell’offerta turistica (commercio, offerta culturale, ristorazione, trasporti,offerta bBalneare, artigianato, noleggio, servizi etc.), dove tutti insieme ci si ritrovi ad affrontare il gradito compito di rendere ai congressisti una permanenza unica ed indimenticabile. Credo sia scontato che l’ente pubblico debba svolgere un ruolo di garanzia, sicuramente in rete con il sistema aeroportuale e dei vettori, con l´indispensabile apporto in termini di know how di operatori privati dalle credenziali certificate. Temo che se non sapremo dosare le giuste competenze (pubbliche e private), rischieremo di far franare qualsiasi piano industriale. E sarà l’ennesima occasione di sviluppo perduta, o, per dirlo all´algherese, l´ennesimo "affaire" in "salsa catalana."
|