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S.I.
4 febbraio 2015
Truffa e-commerce: denunce a Cagliari
Arrestata una coppia per truffa via internet. Tra i vari fenomeni del cyber crime, desta particolarmente allarme quello delle truffe on line (e-commerce) relative a vendite-acquisti sul web di merci offerte e prezzi particolarmente vantaggiosi che poi non si perfezionano con l’invio dell’oggetto pagato dall’acquirente

CAGLIARI - Operazione della polizia giudiziaria condotta dalla squadra investigativa della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cagliari, con la collaborazione di quella della Sezione della Polizia Postale di Lucca. Questa ha origine dagli sviluppi investigativi scaturiti a seguito di quattro denunce sporte da altrettanti cittadini nel pomeriggio del 16/12/2014 presso l’ufficio denunce della Specialità di Cagliari, i quali, dopo aver acquistato materiale elettronico, su due piattaforme di e-commerce riconducibili alla soc. Italia di Simonetti Daniela con sede a Lucca, non hanno ricevuto la merce acquistata ma bensì una e-mail del seguente tenore: «Gentile cliente, purtroppo la crisi ci ha travolti ed è sopravvenuta una grave complicazione economica e non siamo in grado di fornire il materiale da lei ordinato. E non siamo in grado nemmeno di rimborsare il suo pagamento. Al riguardo stiamo chiudendo purtroppo la ditta e probabilmente chiederemo un concordato. Siamo dispiaciuti di quanto accaduto, ovviamente se lei ritiene che sia giusto faccia i passi che crede opportuni. Italia Digital».
Dalle immediate investigazioni, anche attraverso la proficua cooperazione info investigativa instaurata con l’omologa Sezione di Lucca, è emerso che altri utenti erano caduti nella medesima trappola in quanto la ditta individuale in argomento, negli ultimi mesi dello scorso anno, con l’approssimarsi delle festività natalizie ha adottato, per centinaia di transazioni commerciali, un modus operandi di indubbia rilevanza penale, mediante annunci sul web con i quali ha offerto in vendita a prezzi convenienti computers, stampanti ed altri beni del genere, ha incassato i versamenti del prezzo da parte degli acquirenti, e poi non solo non ha più dato notizie in merito alla consegna dei beni (nonostante i solleciti dei compratori) ma ha poi inviato a tutti gli acquirenti, indistintamente, la mail sopra indicata. Al momento, si ritiene, che siano state presentate centinaia di denunce in tutta Italia.
Gli immediati accertamenti bancari hanno, infatti, permesso di individuare il conto corrente bancario sul quale sono confluiti i pagamenti e di ricostruire i vari passaggi di danaro attraverso i quali la titolare della società Italia Digital (Simonetti Daniela) ha trasferito il danaro provento della truffa su altri conti riconducibili a se stessa ed al coniuge Ciampi Gianfranco, con operazioni eseguite poco prima dell’invio della e-mail sopra indicata. Attraverso l’analisi della lista movimenti del conto corrente in questione, è emerso che la cifra di importi acquisiti dall’impresa senza consegna della merce supererebbe i 300.000,000 euro. Le articolate e complesse indagini hanno consentito d’identificare gli autori della truffa nei coniugi: Daniela Simonetti di Lucca e Gianfranco Ciampi di Lucca e si è proceduto, d’iniziativa, all’immediato blocco cautelativo di tutta una seria di conti correnti, carte di credito e titoli intestati ai predetti, evitando così che una somma pari a circa 150.000,000 euro venisse monetizzata dagli indagati.
Col coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucca (P.M. dr. G. Omodeo), nei giorni a cavallo tra il natale ed il capodanno dello scorso anno scorsi, personale della Sezione della Polizia Postale di Lucca, unitamente a quello della Guardia di Finanza di Lucca, ha eseguito i provvedimenti disposti dall’A.G. sequestrando i conti correnti, carte e titoli individuati da questo Compartimento. E’ stata eseguita anche una perquisizione locale e personale nei confronti dei predetti che ha consentito di sequestrare ulteriore danaro contante, cellulari e pc in uso agli indagati e della documentazione, dal cui esame si è avuta la conferma che la coppia, con il danaro provento della truffa, ha acquistato beni immobili (un appartamento ed un auto) proprio nei giorni precedenti il Natale, circostanza già emersa attraverso gli accertamenti bancari eseguiti da questo Compartimento (emissione di assegni circolari a favore di una società di compravendita immobiliare e di una concessionaria). E’ stato richiesto anche il sequestro di questi beni immobili, il tutto al vaglio dell’A.G.. Le indagini proseguono.
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