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Antonio Burruni
2 giugno 2006
Turismo: il maltempo rovina la festa
Giornata uggiosa, vento e mare mosso, mesi da parte pantaloncini e magliette, sono i giubbotti a farla da padrona

ALGHERO - Due giugno, festa della Repubblica. Garrisce gagliardo il tricolore. Oggi doveva essere il primo giorno di un ponte turisticamente interessante per gli operatori del settore, ma, almeno da quello che si può vedere in giro per la città, così non è. Giornata uggiosa, vento e mare mosso, mesi da parte pantaloncini e magliette, sono i giubbotti a farla da padrona. Le spiagge sono desolatamente deserte, gli ombrelloni, ordinatamente in fila e pronti per accogliere frotte di turisti, sono chiusi e le sdraio vuote, come i giochi per bambini. Chiusi, come tante, troppe attività commerciali del centro cittadino. Pochissimi anche i turisti che hanno scelto di passeggiare nel caratteristico Lungomare Barcellona. Mentre nella zona del porto c’è la prima avvisaglia di un turismo fatto di amanti del fai da te e pranzo al sacco, con camper o tenda al seguito. Il Trenino Catalano è rimasto fermo in attesa di ipotetici avventori, gli stessi che non riempiono i tavolini all’aperto dei locali adiacenti. Scarsamente visitato, tra gli altri, il centro d’informazione turistica di Porta Terra. Mentre ha rispettato la chiusura festiva il museo cittadino. Trascurate spiagge e mete culturali, i visitatori presenti in città, si sono concentrati prevalentemente nelle botteghe artigiane e orafe tra le vie del Centro Storico, più riparato dalle raffiche di vento che stanno interessando la Riviera.
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