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Pierpaola Pisanu
16 agosto 2006
Alghero zeppa ma dilaga la delusione per l'assenza dei botti colorati
In tanti, ignari della novità, sono accorsi nel porto turistico di Alghero, dall’hinterland, convinti di poter assistere alle classiche girandole di luci che da decenni squarciavano il cielo sulla riviera catalana nella notte del 15 agosto

ALGHERO - Alla fine è stato Ferragosto. Anche senza fuochi d’artificio. Tra i mugugni e la delusione per una festa di mezzo agosto ad Alghero che non aveva lo stesso sapore degli anni passati. Ci hanno provato alcuni privati a illuminare il cielo proponendo uno spettacolo pirotecnico “fai da te”. Alle 22.30 per qualche minuto hanno tenuto per il naso per aria, i colorati botti sparati dalla muraglia che hanno fatto sperare fosse una bufala l’annuncio del rinvio a fine stagione della tradizionale festa piro-musicale. In tanti, ignari della novità, sono accorsi nel porto turistico di Alghero, dall’hinterland, convinti di poter assistere alle classiche girandole di luci che da decenni squarciavano il cielo sulla riviera catalana nella notte del 15 agosto: «Ma non ci sono i fuochi d’artificio?», si chiedevano in molti, intorno alle 23,00, sorpresi di un tale ritardo. Ai residenti o a chi è arrivato in città consapevole della scelta fatta dal Comune, il compito di offrire spiegazioni agli ospiti meravigliati: «Lo spettacolo pirotecnico è stato posticipato al 29 settembre, in occasione della festa del Patrono di Alghero, San Michele». Il chiarimento non ha certo placato la delusione di chi dopo l’arrivo in città ma soprattutto dopo la disperata caccia al parcheggio, aveva conquistato un posto in prima fila per osservare da vicino i bagliori dei fuochi artificiali che si specchiano nelle acque del porto: «Ma non è che si deciderà di spostare i festeggiamenti per Natale ad un’altra data?», ha risposto un signore, piuttosto stizzito. In ogni caso, fuochi o non fuochi, Alghero ha ancora una volta catalizzato l’attenzione soprattutto dei vicini di casa, anche se l’ha dovuta contendere con gli altri centri del sassarese come per esempio Castelsardo che ha chiuso la notte di Ferragosto, scandita da manifestazioni musicali, con uno spettacolo pirotecnico. Si è osservato un calo nella presenza dei fedelissimi cagliaritani forse trattenuti nel capoluogo sardo, quest’anno, da una più ricca offerta di eventi per animare la notte di mezz’agosto. Nonostante una flessione nel numero dei visitatori, non si può certo dire che la città abbia perso il suo fascino. Alghero, zeppa come un uovo, ha visto passeggiare tra le sue strade, migliaia di persone, distribuite ordinatamente lungo il percorso che si snoda dalla vecchia passeggiata, passando per il centro storico, fino al porto e alla rambla del Lungomare Barcellona.
Nella foto le vie del centro storico nella notte di ferragosto
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