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21 settembre 2006
San Michele ancora senza casa
Alghero si prepara a festeggiare il suo Santo patrono: Gian Michele Oliva evidenzia come anche quest´anno le solennità in onore del patrono non potranno essere ospitate nella chiesa a lui intitolata

ALGHERO - Grande festa per il Santo, ma ancora una volta resta fuori casa. Alla soddisfazione per i festeggiamenti ludici in onore di San Michele, in grande più che mai quest’anno con un calendario fitto di eventi culturali e di intrattenimento, non corrisponde un’altrettanta soddisfazione sul versante religioso. I riti connessi alla ricorrenza del santo patrono, da due anni sono stati sfrattati dalla loro sede originale per l’interminabile intervento di ristrutturazione nella chiesa di via Carlo Alberto. Lavori che dovevano essere contrattualmente finiti nel giro di sei mesi, entro il 2 maggio 2005. La denuncia arriva da Gian Michele Oliva, operatore marittimo: «La festa del Patrono è una festa religiosa cara agli algheresi e vissuta partecipando alle funzioni celebrate nella chiesa di San Michele; questo purtroppo sarà impossibile anche per questo anno, poiché la Chiesa è tutt’ora chiusa per interminabili lavori di ristrutturazione della cupola – scrive Oliva in una nota - sarebbe stato auspicabile che una piccola parte del dinamismo dell’amministrazione nell’organizzazione di tante manifestazioni, fosse stato speso e sia speso per sollecitare il rispetto degli impegni contrattuali al fine di restituire al più presto il tempio al culto dei fedeli».
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