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Alguer.itnotiziesardegnaSpettacoloScomparse › A Porto Torres un teatro per Andrea
Cor 21 ottobre 2006
A Porto Torres un teatro per Andrea
Il consiglio comunale ieri ha ricordato la figura del cantante originario di Porto Torres. Tutti d´accordo: la sua memoria sarà ricordata attraverso l´intitolazione del teatro civico


PORTO TORRES - Forum. Un minuto di raccoglimento e alla fine un lungo applauso per ricordare un grande artista, figlio della città di Porto Torres, quale era Andrea Parodi. Il consiglio comunale ha voluto ricordare così, nella seduta di ieri sera, l’uomo e il musicista che hanno esportato la bella immagine della Sardegna in giro per il mondo. Il presidente del Consiglio Angelo Acaccia si è detto dispiaciuto dal fatto che i telegiornali nazionali non abbiano ricordato a dovere Andrea: «eravamo coetanei e anche compagni di scuola, e in quel corpo esile aveva una grande forza interiore che li permetteva di fare cose eccezionali». Il sindaco Luciano Mura ha ricordato di aver incontrato Andrea nei primi giorni di giugno 2006, proprio quando stava preparando quel concerto straordinario che ha visto sul Lungomare circa 30 mila persone per applaudire i Tazenda riuniti dopo tanti anni. A Porto Torres aveva le sue radici e ritornava ogni qualvolta doveva ricaricarsi, per riprendere confidenza con l’elemento mare che amava oltre misura. «Mi ricorda un personaggio di Cesare Pavese, e noi lo immaginiamo che esce dal porto della vita terrena per andare verso mille approdi infiniti. La città deve dare un segnale forte all’artista Andrea Parodi: proponiamo di intitolare il Teatro comunale, se i familiari lo vogliono, proprio ad Andrea. E’ un atto dovuto, ma ci arricchisce come città elevando i valori di figli che tanto hanno dato». L’assessore Costantino Ligas ha ripercorso le tappe che hanno portato al concerto Reunion: «Quando ho avuto l’idea di ospitare il concerto con i Tazenda, non sapevo che Andrea fosse malato. Ho voluto comunque telefonargli per esporgli il desiderio di vedere riuniti i Tazenda a Porto Torres, e lui mi ha risposto pazzo di gioia per la proposta. Con un entusiasmo coinvolgente, poi, si è sincerato giorno dopo giorno che tutto andasse bene: aveva una capacità straordinaria di interpretare le nostre emozioni». Tonino Tanda dell’Udeur ha sottolineato il merito dell’assessore Ligas di essere riuscito a proporre il concerto prima che Andrea ci lasciasse: «Un aneddoto di qualche anno fa: Andrea Parodi venne nella mia azienda, assieme a dei registi continentali, per espormi la proposta di organizzare Giochi senza Frontiere a Porto Torres. Una iniziativa fantastica, che dimostrava l’entusiasmo dell’uomo-artista per la sua città, e mi è rimasto il rammarico nonostante fosse realmente difficile realizzare questo evento». Per il diessino Pinuccio Vacca era molto particolare il rapporto di Andrea Parodi con la città: «era una persona normale e vera che potevi trovare in qualsiasi locale cittadino giocando a biliardino, mentre alcuni giorni prima si trovava su un palcoscenico europeo a proporre i suoi successi assieme ad artisti di livello internazionale». Il sardista Tore Fadda sostiene che «Andrea Parodi aveva una voce autentica e vera, della Sardegna e del Mediterraneo: grande intuizione quella di saper cogliere i suoni del nord Africa con quelli isolani, e proporli in una platea internazionale. Questa città ha uno statuto dove c’è scritto che Porto Torres è il centro dell’etnia. Si può essere grandi artisti, ma per affrontare momenti così dolorosi con quella tenacia si è anche grandi uomini. Andrea era tutte e due cose». Gianfranco Dessì di Forza Italia: «Ho conosciuto “farfallina”, uomo e artista straordinario, e mi ricordo che la sua città natale da sempre gli è stata stretta. Un momento toccante anche il rito ancestrale della vita e della morte, battesimo e funerale, che dimostra la forza vitale di Andrea Parodi al di là della sua dipartita». Per Antonio Chessa dell’Udeur Parodi ha illustrato, dal punto di vista sostanziale, la cultura della nostra terr: «Attraverso la sua voce limpida e quel suo sentirsi sardo, pur non essendolo pienamente. E’ giusto ricordarlo intitolandogli il Teatro comunale».

nella foto Andrea Parodi
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