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Antonio Sini
12 dicembre 2006
Alghero, scontro Giorico - Marfella
L’Amministratore delegato dell’Alghero spiega i motivi del “taglio”, il giocatore rigetta tutto e chiede rispetto

ALGHERO - Il taglio di Marfella, Granata, Rainieri e Taurino ha provocato una ridda di voci, talune delle quali del tutto infondate. Quello che sembrava un taglio indolore alla fine si è mostrato un taglio strategico, un segnale forte all’indirizzo di tutto il gruppo che compone l’Alghero targata 2006-07. Se Granata era solo in prova, se Rainieri, giovane fuori quota non è stato giudicato all’altezza, per Marfella parlavano i numeri. Numeri a suo favore, 10 presenze e 3 reti segnate, pesantissime. Il chiarimento sul caso, che ha turbato la quiete nell’Alghero, arriva dall’Amministratore Delegato della società Riccardo Giorico, che sgombra il campo a tante congetture: «Stavamo seguendo il giocatore da tempo, abbiamo avuto informazioni certe, che la sua vita privata fuori dal campo non fosse delle migliori. Le motivazioni che hanno indotta la società ad essere inflessibile con Marfella sono di natura comportamentale, non consona al ruolo di un giocatore. Quanto successo lo scorso anno con i giocatori dell’Alghero, ha indotto la società a non transigere». Giorico, conclude affermando che «è un monito per tutti quelli che rimangono, l’Alghero ha programmi seri e ambiziosi, dobbiamo contare su giocatori che diano garanzie».
Se Giorico dice quanto basta, Marfella chiamato in causa sulla sua vita privata, è furibondo: «Mi accusano di cose assurde. Come faccio a difendermi, possono dire quello che vogliono. Come faccio a giustificarmi da accuse così infamanti? Certo è – continua Marfella – che nulla mi si può addebitare sul piano tecnico, perché ho sempre dato il massimo in campo, vengo attaccato sul piano comportamentale. Ma qualcuno mi risponda – affonda Marfella- perché non sono mai stato richiamato, multato? Non multe piccole, multe sonanti, per migliaia di Euro! Niente di niente. Lo stesso mister Nunziata non ha mai avuto nulla da ridire. Forse sono stato fatto fuori da qualcuno per far posto ad altri. Si sono giocata la mia posizione a dispari e pari. Si sappia - conclude Davide Marfella - che vado via da Alghero a testa alta, senza aver fatto nulla, e senza validi motivi. Mi dispiace molto dover lasciare una città bellissima, e una squadra nella quale mi trovavo bene, ma altri hanno deciso per me, ma per favore si abbia rispetto della mia persona». Cala il sipario su un caso imbarazzante e, stranezze del mondo del calcio, subito molte società si sono preoccupate di contattare Marfella, pare la Villacidrese, l’Arzachena, e una squadra Algherese. Ma Marfella oggi lascerà Alghero e forse definitivamente la Sardegna.
Nella foto Giorico e Marfella
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