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Antonio Burruni
31 gennaio 2007
Personaggio della settimana: Fabrizio Maninchedda
Questa settimana, abbiamo scelto l´esterno del La Palma, autore di una doppietta contro il Ghilarza, come protagonista principe del week end sportivo appena trascorso

ALGHERO - Fabrizio Maninchedda si è confermato rigorista affidabile, realizzandone due nella gara di domenica scorsa, vinta dal La Palma sul Ghilarza per 3-0. Fabrizio, algherese purosangue, classe 1976, ha iniziato a giocare nelle giovanili del Fertilia, partendo dalla categoria "Pulcini", fino agli "Allievi". Poi, il trasferimento all´Alghero, dove esordisce in Eccellenza, a 16 anni, sotto la guida tecnica di Gavino Scala. Poi Gianni Fiore, ancora Scala e Luigi Alvardi, sono gli allenatori giallorossi che possono apprezzare le doti atletiche e tecniche di Maninchedda, che continua a progredire, nonostante l´anno del servizio di leva. Nella stagione 2004/05 scende di categoria e gioca nel campionato di Promozione con l´Olmedo. Dalla stagione scorsa gioca in Eccellenza con il La Palma. Quest´anno ha collezionato 13 presenze, per un totale di 1164 minuti giocati, ed ha segnato già 5 reti (tutte su rigore), andando in rete, in media, ogni 233 minuti. Certamente numeri importanti per un giocatore impegnato prevalentemente come esterno basso, anche se domenica a giocato praticamente da ala sinistra.
D: Come ti sei avvicinato al mondo del calcio?
R: «E´ una passione che mi porto dietro fin da piccolo. Ho iniziato a giocare, come la maggior parte dei ragazzi, con i miei amici, nelle piazzette. Poi ho iniziato a giocare nei "Pulcini" del Fertilia e da li non mi sono più fermato».
D: Quando hai capito che il calcio poteva avere un ruolo importante nella tua vita, anche dal punto di vista lavorativo?
R: «Non c´è un momento unico. Ho notato che miglioravo progressivamente, sia a livello tattico che a livello tecnico. Lavorando tanto ho capito che potevo stare tranquillamente in queste categorie e, magari, con un po´ di fortuna, anche a livelli più alti».
D: Perchè hai scelto di giocare nel ruolo di esterno sinistro?
R: «E´ un po´ un´evoluzione tattica che è venuta spontanea negli anni. Nelle giovanili del Fertilia giocavo da attaccante di fascia sinistra, poi ho iniziato a coprire tutta la corsia avanti e indietro. Mi adatto sia da quarto difensivo, che a centrocampo. Ma, per esigenze della squadra, mi sono trovato anche a fare il marcatore puro e la mezz´ala sinistra».
D: Hai un idolo o comunque un modello di calciatore che segui?
R: «No, non ho modelli particolari. Vado sempre avanti per la mia strada. Ognuno è fatto a modo suo. Bisogna semplicemente lavorare su se stessi, cercando di migliorare ogni giorno un po´ di più».
D: Come si vive in una squadra che non ha alle spalle una società economicamente solida?
R: «La situazione è certamente ambigua, un po´ contorta. Però siamo un gruppo unito. Proviamo, tutti insieme, ad affrontare la situazione al meglio, cercando di raggiungere la salvezza nel minor tempo possibile. Speriamo comunque che questa situazione si risolva in fretta».
D: Parliamo del tuo futuro prossimo. L´anno prossimo ti vedi ancora in maglia rossoblu? E in un futuro più lontano cosa pensi di fare?
R: «A Santa Maria La Palma sto veramente molto bene, ma non so ancora cosa farò la stagione prossima. Per quanto riguarda il mio futuro dopo il calcio, non so ancora cosa farò. Sono una persona che ama vivere la sua vita alla giornata».
D: Cosa fai nel tuo tempo libero?
R: «Cerco di svagarmi il più possibile. Mi piace molto la musica, il ballo. Passo più tempo possibile con Nadia, la mia ragazza. Stiamo assieme da poco più di tre anni. Mi da serenità e con lei sto veramente bene».
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