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Antonio Burruni
19 febbraio 2007
Calcio: Il La Palma guarda con fiducia al futuro
Felicità nello spogliatoio algherese dopo la vittoria per 2-1 contro il forte San Teodoro. Mentre l’allenatore ospite attacca l’arbitro

ALGHERO - Dopo il piccolo spavento per il malore di Saragato a fine gara, esultanza e visi sorridenti negli spogliatoi del La Palma,. A conferma dell’unione che regna tra gli algheresi, che alla fine della partita col San Teodoro, festeggiano così l’ottava vittoria in stagione, uno dei più felici per la vittoria è Totò Pravatà, il centrocampista che si è lussato la spalla nella scorsa giornata e che dovrà stare fuori per altre tre settimane. «Siamo felici, abbiamo battuto una delle quattro migliori squadre del campionato. – dichiara Pravatà – La stagione è senz’altro positiva. Rispondiamo bene sul campo ai piccoli problemi societari. Siamo veramente contenti». Stanco ma soddisfatto anche Daniele Fois. Il motorino algherese ha corso in lungo ed il largo per 90 minuti. «La partita è stata molto difficile, perché abbiamo trovato un avversario forte e motivato. Oltretutto, ci mancavano due giocatori importanti come Aulisio e Pravatà. Ma con grinta e determinazione abbiamo conquistato tre punti importanti per la salvezza». A fine gara, anche la tensione agonistica lascia il volto di mister Fiori, che si scioglie in un grande sorriso: «Sapevamo che era una partita impegnativa. Tra infortuni ed influenze era quasi proibitiva. Abbiamo messo in campo la nostra voglia di fare risultato. Corsa e fisico, le nostre armi contro la loro maggior caratura tecnica. Il risultato è giusto – continua Fiori – e potevamo anche arrotondare, mentre il San Teodoro ha prodotto poco in fase offensiva. E’ un passo avanti importante verso la salvezza – ammette il mister algherese analizzando il campionato della sua squadra – Sono tre punti che hanno un gusto particolare per lo spessore dell’avversaria. Dobbiamo andare avanti sempre a testa alta, per tenere il La Palma a questi livelli. La stagione è complicata per le vicende societarie, i dirigenti fanno miracoli. Praticamente navighiamo a vista da Settembre. Non vorrei dire che stiamo aspettando Godot, ma quasi…». Amabile Simbula, vero deus ex machine del La Palma, mette in risalto il cuore dei suoi ragazzi: «Stiamo facendo i salti mortali. Ci arriva qualche aiuto da persone amiche, ma non basta. Bisogna dare un grande riconoscimento a questi ragazzi – sottolinea Simbula – che stanno dando tutto per questa squadra, facendo grossi sacrifici».
Di contro, nervi tesi, facce scure e poca voglia di parlare negli spogliatoi del San Teodoro, che subiscono così la quarta sconfitta dell’anno. Parla per tutti mister Tamponi, espulso per proteste alla mezz’ora del secondo tempo. Obbiettivo dei suoi strali l’arbitro Addis,ironia della sorte suo concittadino: «Non siamo stati tutelati dall’arbitro – dichiara il tecnico – Gli ha concesso di intimidirci sul campo. Tantissimi i falli non fischiati o non sanzionati coi cartellini. Poi – ammette – anche noi abbiamo perso la testa e non siamo più riusciti a giocare. Il campionato è stato fin qui positivo, ma dobbiamo continuare a giocare a calcio. Non a calci, pugni e mosse di kung-fu – dichiara amaramente Tamponi.
Nella foto: Totò Pravatà, centrocampista del La Palma
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