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Red
4 maggio 2007
Area Giordo, Curedda punta il dito sul Sindaco
«Il centro sinistra ha da tempo avanzato una proposta per risolvere il caso, reintegrare nel patrimonio pubblico l’area e destinarla unicamente a servizi di pubblica utilità. Ora i cittadini algheresi vorrebbero sapere come intende risolvere il caso il centro destra»

ALGHERO – Continua incessante il dibattito intorno al “pasticcio” dell’area ex Giordo, e dopo le accuse della maggioranza di complicità nelle scelte urbanistiche lanciate al centrosinistra cittadino, affonda il colpo Vittorio Curedda, più volte chiamato in causa nei giorni scorsi dagli esponenti di centrodestra. «Il sindaco Tedde c’è, perlomeno così dicono i manifesti elettorali, ancora per un po’, e visto che c’è …batta un colpo». Tedde c’è dentro perlomeno da quando, nel giugno del 2002, è stata rilasciata la concessione alla So.Fin.Gi., concessione che “regalava” oltre 5.600 mc all’impresa So.Fin.Gi., rilasciata proprio alcuni giorni dopo che il sindaco Tedde era stato eletto, dichiara Curedda. «Il sindaco Tedde c’era quando moltissimi cittadini algheresi chiedevano a gran voce di bloccare l’abbattimento delle strutture pubbliche che si trovavano su quell’area». «Il sindaco Tedde c’era quando molti genitori dei bambini che frequentavano la scuola del Sacro Cuore manifestavano contro l’ennesimo sopruso nei confronti dei cittadini più deboli ai quali veniva negato l’uso dei servizi nel centro storico». «Il sindaco Tedde c’era quando moltissimi cittadini algheresi sottoscrivevano una petizione al presidente della Repubblica, come ultimo atto disperato, chiedendo un suo intervento perchè venisse salvaguardata la destinazione pubblica di quell’area». Il Sindaco, sostiene Vittorio Curedda, c’è solo quando gli fa comodo, e di questo “pasticciaccio” non si assume le responsabilità. «Forse era distratto e in questi cinque lunghi anni, fra inaugurazioni, convegni, cene, viaggi e sceneggiate – continua - non ha trovato il tempo e il modo di interessarsene». Curedda si rivolge poi ad alcuni esponenti di centrodestra che, a suo dire, con un gioco di squadra tendono a confondere i cittadini, per ergersi a difesa del Sindaco e tentare di spostare la discussione su eventuali “errori di programmazione”, rispondendo che bastano le cose scritte nel 2005 da Tonino Baldino sul suo giornale “L’Unione Popolare”: «vi è da chiedersi chi e per quali finalità abbia voluto suggerire all’Impresa l’idea di presentare un progetto difforme, con maggiori volumetrie rispetto a quelle di gara? Chi ha fornito le garanzie per la sua approvazione? Dove risiede la regia di tutto ciò? Sono domande alle quali darà risposta la Magistratura…». Il candidato a sindaco del centrosinistra conclude ricordando che lui ha, da tempo, avanzato una proposta per risolvere il caso, reintegrando nel patrimonio pubblico l’area e destinandola unicamente a servizi di pubblica utilità. «Ora i cittadini algheresi vorrebbero sapere come intende risolvere il caso il centro destra».
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