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Lucilla La Puma
22 giugno 2007
Georges Dossou saluta l’Alghero
Si confessa l’ex capitano dell’Alghero Calcio dopo il terzo posto della sua amata squadra catalana

Quale sono i tuoi programmi futuri?
«Adoro Alghero e questa isola stupenda. Io e la mia famiglia ci siamo trovati così bene da voler rimanere a vivere qui. I tifosi poi sono stati impagabili, mi hanno dimostrato un affetto ed una stima notevoli. Purtroppo però la mia stagione sportiva all’Alghero Calcio è finita. Ho ricevuto molte proposte interessanti soprattutto da società continentali. Ma ancora non ho firmato nessun contratto».
Cosa è successo con la Società?
«Problemi di clausule. Io all’inizio della stagione calcistica avevo firmato con la società un accordo senza preoccuparmi di avere le giuste garanzie contrattuali. A fine campionato dovevo ancora ricevere gli ultimi due stipendi. Ne ho parlato prima con l’amministratore delegato il quale mi ha rimandato dal direttore sportivo Antonio Capuzzo. A quel punto firmando una liberatoria ho dovuto accordarmi per il pagamento di una sola mensilità. Non l’ho trovato un atteggiamento molto professionale».
Parliamo di calcio. Quali erano gli obiettivi da raggiungere. Il tournover degli allenatori ha influito sul risultato?
«Io credo che una sconfitta sia una sconfitta di tutti, non solo un demerito dei giocatori. Tuttavia quando arrivai all’”Alghero calcio” mi fu spiegato che l’obiettivo dell’anno era raggiungere i play off. Allora mi sembra che un terzo posto sia una vittoria. Anche se non nascondo che la squadra si poteva gestire meglio. Ma io sono una punta, non un allenatore ne un presidente perciò rimetto agli altri giudizi e commenti».
Nella foto: Georges Dossou
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