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M.V. 12 luglio 2007
Ex Giordo, quinta estate di voragine
Tra le aspettative di molti algheresi quella di poter vedere nascere un grande parco urbano. Di tutt’altro avviso le convinzioni dell’amministrazione comunale
Ex Giordo, quinta estate di voragine

ALGHERO – Quinta estate di voragine per la futura Piazza dei Mercati. Continua il burrascoso iter, fatto ormai di lungaggini e malcontento, del progetto di riqualificazione urbana dell’ex area Giordo, in piedi dal lontano 2002. Trascorre ormai un’altra stagione estiva e il cantiere di via Mazzini continua a restare “fantasma”, dove nulla si muove. Tra le aspettative di molti algheresi c’è quella di poter vedere nascere un grande parco urbano, ma stando alle ultime indiscrezioni trapelate da Sant’Anna, l’amministrazione pare di tutt’altro avviso. Sembra infatti che dopo l’impeachment che ha di fatto determinato l’arresto dei lavori, gli sforzi politici per cercare di smuovere il cantiere, si siano indirizzati nell’acquisizione dell’area per portare avanti il progetto originario sottoforma di pubblico intervento. Sforzi immani considerato lo stallo che ormai ha paralizzato da tempo il quartiere. Nessuna chance quindi per i migliaia di sostenitori del “parco urbano”, che anche dalle pagine di Alguer.it avevano fatto una scelta decisa: lasciare alla libera fruizione della collettività un’area dalla grande valenza storica e urbanistica. Almeno così pare. Si parla tanto di verde pubblico, traffico, vivibilità, di "Alghero del futuro", ma nel frattempo si costruiscono solo palazzi. Pochi spazi pubblici vedono la nascita e nessun nuovo giardino è nato ormai da decenni. Considerata la scelta di proseguire con l’intervento, sarebbe auspicabile almeno una rapida ripresa dei lavori. Non sarà certamente facile far quadrare tutti i conti, i lavori pubblici godono infatti di un iter decisamente più monitorato e gran parte delle opere devono essere appaltate. Già prima delle elezioni però, alcune autorevoli voci davano per imminente la ripresa dei lavori. Adesso nuovamente tutto tace. La speranza è che si possa fare presto, liberare la città da questo inutile peso, ed evitare che passino altre estati con un vergognoso cantiere d’intralcio.

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