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Antonio Burruni
1 agosto 2007
Ex Giordo, un danno per tutti
Ritorna prepotentemente d´attualità la vergognosa situazione in cui versa una delle aree di maggior valore del centro cittadino. Sarebbe auspicabile una rapida risoluzione del contenzioso

ALGHERO – Piazza dei Mercati, a giudicare dalle parole delle parti in causa, è proprio un danno per tutti. «A Riccardo Giorico, suggerisco di non ripetere l’autogol “dei cantieri fermi e di danni subiti da terzi”, argomento sul quale egli è particolarmente esperto». Questa la dichiarazione rilasciata sabato scorso dall’assessore comunale ai Lavori Pubblici Gianni Spano, che ieri, ha scatenato la pronta risposta dell’imprenditore algherese, nella doppia veste di amministratore delegato dell’Alghero Calcio e della Sofingi, l’impresa che ha in mano il progetto dell’area Giordo. «Per quanto riguarda l’autogol dei cantieri fermi, da imprenditore, vorrei ricordare all’assessore ai Lavori Pubblici, casomai non se ne fosse accorto che attendo da anni, oramai, da parte dell’Amministrazione, la soluzione del cantiere “fermo” di sua competenza, e che i danni – sottolinea – li sta subendo la mia società non creandoli, in quanto da tempo ha realizzato a proprie spese e consegnato la Palestra Comunale di Via Pacinotti». Nella bufera “Mariotti”, torna prepotentemente d’attualità la vergognosa situazione in cui versa una delle aree di maggior valore del centro cittadino: l’area ex Giordo. L’ampia superficie compresa tra via Mazzini, via Lo Frasso e via Cagliari, dietro la storica scuola elementare Sacro Cuore, attende da cinque anni il progetto di “riqualificazione urbana”, che si trascina, tra lungaggini e malcontento, ormai dal lontano 2002. Un’area che, ormai, viene utilizzata come “argomento di scontro mediatico” dai rappresentanti del Consiglio Comunale algherese, perché stando ai fatti, mai si è discusso pubblicamente, in aula, della situazione. Nemmeno in occasione delle elezioni comunali quando, su invito del presidente della Confcommercio algherese, si chiedeva un pubblico confronto sulle prospettive dell’area. Nel frattempo passa il tempo e la città si interroga sulla convenienza di un simile intervento, osteggiato anche da molti rappresentanti dell’attuale maggioranza perché ritenuto “fuori luogo”. Sarebbe auspicabile una rapida risoluzione del contenzioso, perché, stando così le cose, è proprio un danno per tutti: Amministrazione, impresa, commercianti, cittadini e turisti. Il centro cittadino intanto col passare degli anni diventa sempre più congestionato dal traffico, dal caos e dal crescere esagerato dei palazzi che, inevitabilmente, contribuiscono a rendere la città poco vivibile. E’ questo un dato che dovrebbe far riflettere, perché non basta inaugurare un giardino periferico (Baden Powell) o ristrutturare i parchi esistenti se nel frattempo le poche aree pubbliche esistenti in città per servizi, vengono ammassate da metri cubi di cemento.
Nella foto il cantiere della futura piazza
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