Il consigliere comunale dell’Ulivo denuncia l’assordante silenzio da parte dell’amministrazione comunale
ALGHERO - «Lucido, puntuale, coraggioso. Così giudico il
grido d’allarme lanciato nei giorni scorsi dal Prof. Arnaldo Cecchini, che, con autorevolezza e senso di responsabilità ha scosso le coscienze anche dei più distratti. Chi, più di un esperto in pianificazione urbanistica del suo calibro, può svegliarci dal nostro colpevole sonno? Ecco l’occasione per toccare con mano il vantaggio di ospitare una facoltà universitaria che si apre al territorio, che vive i problemi della città dove risiede, e ne ricerca le soluzioni. Quando un’illustre esponente del mondo accademico si assume la responsabilità di denunciare, senza inutile retorica, una situazione che via via scivola incontrollata verso un punto di non ritorno (ed a questi si aggiungono gli echi di tanti concittadini), significa che la misura è colma». Sono le parole di Enrico Daga, Consigliere comunale dell’Ulivo, che, oltre a sottolineare il disagio di chi come lui, cittadino algherese, ha dovuto rinunciare ad abitare nel centro storico, evidenzia il rischio che si corre sotto il profilo economico-turistico. «I borghi storici che si affacciano sul Mediterraneo come la nostra Alghero, sono un fortissimo elemento di attrazione per tutti quei “visitatori consapevoli” che non si accontentano del sole e del mare, ma si “muovono” alla scoperta di altri modelli di società. Dove gli usi e i costumi di altri popoli divengono, come per magia, il motivo stesso della vacanza –afferma Daga- altro che destagionalizzazione, costruzione di nuovi hotels, creazione di eventi! Di fronte allo spopolamento del centro storico, allo svilimento della sua identità, al rischio di veder trasformare il nocciolo della nostre tradizioni in una anonima galleria di attività commerciali unita ad un po’ di seconde case per turisti, rende vano ogni sforzo; di qualsiasi amministrazione, qualunque sia il suo colore politico». Il consigliere comunale dell’Ulivo si chiede che fine abbia fatto la politica algherese. «Ho atteso invano, in questi giorni, la replica alle affermazioni del Prof. Cecchini. Ho atteso invano le rassicurazioni di chi è stato legittimato dal voto popolare. Ma così non è stato. Si ode un silenzio assordante da parte dell’amministrazione comunale che pare non aver colto la gravità del messaggio. Nei momenti di questa gravità, a mio parere, non ci sono né maggioranze né opposizioni politiche. C’è l’emergenza, c’è la condivisione degli obiettivi, c’è il senso di responsabilità civica al quale ogni amministratore deve sempre inchinarsi. Anche per conto della politica, io, consigliere comunale d’opposizione, raccoglierò l’invito del Prof. Cecchini, e sono certo che lo faranno in tanti. Spero che anche i colleghi della maggioranza ed il sindaco si adoperino perché questo appello non cada nel vuoto. Per mio conto auspico un immediato “sussulto” partecipativo, dove protagonisti siano tutti coloro che abbiano da apportare il proprio contributo, la propria testimonianza». /
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