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Red
12 ottobre 2007
La Maddalena: il futuro si chiama turismo

LA MADDALENA - La Maddalena comincia a costruire il suo sviluppo turistico all'indomani della chiusura delle basi militari americane. Il tavolo tecnico tra Regione, Comune e Provincia, avviato ieri a Cagliari, ha posto le basi per avviare le iniziative turistico-ricettive che saranno realizzate all'interno dell'arcipelago maddaleninoDopo l'istruttoria tecnica predisposta dall'ufficio del Piano, è stato avviato l'esame dei progetti presentati dai privati al Comune di La Maddalena. Sono state illustrate e analizzate in ogni dettaglio 22 proposte di edilizia residenziale alberghiera. I progetti proposti dai privati sono finalizzati in gran parte alla riqualificazione delle strutture ricettive esistenti e, in parte, alla costruzione di nuove residenze turistiche, soprattutto di qualità, con una politica di conservazione e di tutela ambientale del prezioso patrimonio isolano. Grazie alla sola premialità del 25 per cento, che il Piano paesaggistico assegna per la riqualificazione delle strutture, la Maddalena avrà la possibilità di realizzare oltre 2.000 posti letto, oltre a quelli dei nuovi alberghi. La riqualificazione dell'isola non arriverà soltanto con la realizzazione di strutture turistiche, ma anche con una robusta riqualificazione delle zone che lo Stato sta convertendo e che sono fortemente compromesse da un punto di vista urbanistico. Saranno rimessi a nuovo i moli, la viabilità e l'area portuale, e sarà realizzato anche un grande acquario. Il Comune si è impegnato comunque a predisporre un piano attuativo di tutta l'area del porto, in attesa dell'approvazione del Puc, dove dovranno essere indicate le direttrici che si vogliono dare a quell'importante contesto. Per l'assessore regionale dell'Urbanistica, Gian Valerio Sanna, la Regione ha dato una prima e importante risposta alle esigenze della comunità locale. «Il lavoro è ancora lungo, siamo solo nella fase di verifica dei progetti – commenta Sanna –, ma la politica della Regione non ha alcun atteggiamento di blocco sui progetti di sviluppo. Guardiamo avanti. Vogliamo che l'isola arrivi preparata all'importante appuntamento del 2009, per il vertice del G8, quello sarà uno straordinario biglietto da visita per l'isola».
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