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Antonio Burruni
7 novembre 2007
O’Leary: «RyanAir, da “low cost” a “no cost”»
La compagnia irlandese vuole abbattere i costi dei biglietti di volo, aumentando però altre voci, come il check-in, la spedizione dei bagagli ed il cibo a bordo

ALGHERO – Biglietti gratis per tutti. No, non è una campagna benefica, ma più semplicemente la nuova mossa di RyanAir nel panorama delle compagnie aeree. La compagnia irlandese, già tra le prime a cavalcare la politica del “low cost”, cerca ora un nuovo colpo per superare le concorrenti nei cieli europei. L’idea della compagnia di Michael O’Leary, annunciata lunedì sul Daily Mail, è quella di azzerare il costo dei biglietti di volo. Ma i passeggeri non voleranno a “costo zero”. Infatti, alla composizione del prezzo, concorreranno altre tariffe maggiorata, come il costo del check-in, quelli sui bagagli e quello del cibo a bordo. Nello specifico, il check-in raddoppierà, dai 2,85 euro ai 5,7. In un periodo successivo, i bagagli più pesanti saranno passivi di un ulteriore costo aggiuntivo. Questo aumento non colpirà chi prenota via internet e viaggia solo col bagaglio a mano, che sono attualmente meno del 10percento dei passeggeri complessivi che volano su RyanAir. Una quota che, la compagnia irlandese, incoraggiata dal trend di crescita, spera di portare fino al 40percento entro la fine del 2009. Il vero colpo alle tasche dei passeggeri, verrebbe dato dalla voce “bagagli da spedire”. La RyanAir, insomma, vuole incentivare a viaggiare leggeri. Un’altra novità, sarà la possibilità, a partire da una data ancora incerta (visto che si è ancora in periodo di test), di un servizio per poter utilizzare il telefono cellulare in volo. Sarà un nuovo servizio a pagamento, che rimpinguerà le casse della compagnia irlandese che, nei primi sei mesi del 2007, ha una crescita dei profitti lordi che sfiora il 24 percento, gli introiti dai “scheduled services” (vendita biglietti, spedizione bagagli) sono cresciuti di un quinto rispetto al periodo Gennaio-Giugno 2006, mentre i “servizi aggiuntivi” (noleggio auto, cibo a bordo, assicurazioni di viaggio), hanno portato aumenti di incasso di poco inferiori al 55percento.
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