Skin ADV
Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziesassariCulturaScuola › Docenti precari in piazza il 17 gennaio
Cor 14 gennaio 2020
Docenti precari in piazza il 17 gennaio
La manifestazione in programma a Sassari. Il decreto, per via delle norme in esso contenute, si sta rivelando come un vero e proprio “ammazza precari” che rischia di generare una moltitudine di decine di migliaia di esodati con tanti anni di servizio prestati nella scuola pubblica


SASSARI - Docenti precari in piazza per dire no al decreto scuola 2019. Il motivo è semplice, si sta rivelando un vero e proprio ammazza precari, col serio rischio di generare decine di migliaia di esodati con tanti anni di servizio prestati nella scuola pubblica. Per questo i docenti si ritroveranno venerdì 17 gennaio davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale a Sassari per protestare.

Attualmente nell’isola i posti cattedra vacanti sono circa 5000, di cui 3000 su sostegno e 2000 su posto comune. Oggi queste cattedre vengono ricoperte con incarichi annuali affidati ai docenti precari iscritti nelle graduatorie di terza fascia. Tuttavia la maggior parte di questi posti non rientrano nel c.d. “organico di diritto” e pertanto non saranno disponibili per essere messi al bando nel prossimo concorso straordinario. Infatti il MIUR ha già reso noto che i concorsi non saranno banditi per tutte le Classi di Concorso (discipline) e per tutte le regioni.

La volontà del Ministero è evidentemente quella di assegnare il maggior numero di bandi alle regioni più popolose e con un maggior numero di cattedre vacanti. «La Sardegna, come già accadde nel concorso 2016, si troverà ancora una volta penalizzata e si avrà pertanto un concorso su base regionale con pochi posti a disposizione rispetto ad una esigenza molto più grande di ruoli da ricoprire» è la denuncia. A chi verranno assegnate queste cattedre vacanti della Sardegna? Quasi certamente non a docenti sardi.

Infatti per via di alcune norme contenute nel decreto, le graduatorie dei precedenti concorsi del 2016 e del 2018 vengono estese a tutte le regioni d’Italia e con la nuova norma detta “Call Veloce” chiunque si trovi in una graduatoria di una qualsiasi regione potrà venire ad assumere un ruolo o anche una supplenza annuale in Sardegna, erodendo di fatto i posti attualmente occupati dai docenti precari sardi.

«Si prospetta una sostituzione degli insegnanti sardi con personale proveniente da altre regioni d’Italia, come già avvenne tra gli anni ’80 e ’90 e proviamo ad immaginare le conseguenze di ciò sul piano sociale , economico e culturale in una terra già gravata dalla disoccupazione e dallo spopolamento e che si vede privare di un corpo docente locale capace di trasferire nella scuola le conoscenza, la storia e le esperienze del proprio territorio».

Foto d'archivio
Commenti
15/2/2020
Giovedì 20 febbraio, l´Istituto tecnico A.Roth ospiterà un seminario gratuito per docenti e presidi organizzato da Intercultura e dai volontari locali sull´educazione alla mondialità. Il corso è certificato dalla Fondazione Intercultura, ente accreditato al Miur come agenzia formativa per il personale della scuola, e registrato sul portale Sofia
Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

© 2000-2020 Mediatica SRL - Alghero (SS)