Skin ADV
Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaSanità › Punti nascita: la Regione non ci sta
Red 22 gennaio 2021
Punti nascita: la Regione non ci sta
Il Ministero della Salute risponde alle richieste in Deroga. «Il Governo garantisca pari diritti alle mamme della Sardegna», chiedono il presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas e l´assessore regionale della Sanità Mario Nieddu


CAGLIARI - Il Ministero della Salute ha comunicato alla Regione autonoma della Sardegna la risposta alla richiesta di deroga per i punti nascita degli ospedali Cto di Iglesias, “Paolo Dettori” di Tempio Pausania e “Paolo Merlo” de La Maddalena. Due pareri netti (uno positivo e uno negativo) e un terzo parere interlocutorio. «Da Roma ancora un segnale di poca attenzione per i problemi del nostro territorio. In particolare, per ciò che riguarda il punto nascita di La Maddalena registriamo scarsa sensibilità per la condizione peculiare dovuta alla doppia insularità. La tutela della salute dei sardi è per noi prioritaria. La Sardegna affronta i delicati temi dello spopolamento e del calo delle nascite, tendenze che contrastiamo con ogni sforzo. Non possiamo accettare logiche rivolte al taglio dei servizi», dichiara il presidente della Regione Christian Solinas.

«I pareri espressi dal Ministero della Salute alle nostre richieste di deroga per la riattivazione dei punti nascita di Tempio e La Maddalena – dichiara l'assessore regionale della Sanità Mario Nieddu – sono l’ennesimo schiaffo alle mamme della Sardegna. Nel primo caso la chiusura è netta. Nel secondo, dopo aver atteso una risposta per oltre un anno, tutto quello che ci viene proposto è un estenuante rimpallo con un'ulteriore richiesta di approfondimenti. L’unica nota positiva è rappresentata dal parere espresso sul punto nascita di Iglesias, a testimonianza che avevamo ragione a intraprendere questa strada. Ma non saremo mai soddisfatti finché a tutte le partorienti della Sardegna non saranno garantiti gli stessi diritti». L’istanza era stata formalizzata dall’Assessorato della Sanità e trasmessa a Roma il 31 gennaio, per superare i limiti stabiliti dalla normativa nazionale per i punti nascita considerati “sub-standard”, cioè quelli in cui si registrano meno di 500 parti l’anno. Obiettivo della richiesta: scongiurare la chiusura del punto nascita di Iglesias e riavviare le attività già sospese negli ospedali della Gallura.

Positivo il parere sul punto nascita dell’ospedale Cto: semaforo verde alla deroga di un anno, con il monitoraggio sull’andamento dell’attività. Nonostante il calo dei parti tra il 2018 e il 2019, da 356 a 276, il punto nascita di Iglesias, l’unico del Sulcis, con un bacino di 130mila utenti, è stato riconosciuto come riferimento anche per diverse neo-mamme provenienti da Comuni che appartengono ad altre Assl. Negativo, invece, il parere sul Paolo Dettori. Una risposta basata, tra le altre cose, sulla premessa per cui la richiesta di deroga non sarebbe stata giustificata in ragione del basso numero di utenti. Differente, infine, la posizione sul Paolo Merlo per cui il Ministero, pur dichiarando, al momento, di non potersi esprimere in modo favorevole, ha aperto a una fase interlocutoria. «Le peculiarità del territorio di Tempio e La Maddalena – precisa Nieddu – e in particolare l’insularità di quest’ultima, non sembra siano state prese in grande considerazione nella formulazione del parere. Le risposte che abbiamo ricevuto evidenziano la necessità di rivedere i criteri definiti dal Dm70 del 2015, che legano la sopravvivenza dei servizi sanitari a parametri troppo rigidi che non considerano le specificità geografiche e demografiche della Sardegna, con il risultato di creare ulteriore svantaggio e disparità fra i territori. Sul punto nascita del Paolo Merlo il Ministero decide di non decidere, ma i nostri obiettivi non sono cambiati. Proseguiremo l’interlocuzione con Roma dando immediatamente seguito all’approfondimento richiesto».

Nella foto: una manifestazione davanti al Paolo Merlo
Commenti
27/2/2021
Christian Solinas predica prudenza dopo il via libera alla zona bianca e conferma «la volonta di proteggere la Sardegna con tutti gli strumenti che possano garantire severi controlli sanitari per coloro che entreranno nel nostro territorio regionale»
20:05
Secondo i dati presenti nella piattaforma regionale, le persone positive al Coronavirus sono quarantanove, settantacinque in meno rispetto a due settimane fa. Nello stesso periodo, i ricoverati sono diminuiti da diciotto a dieci
16:48
Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività dello 0,7%. Sono invece 210 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-5), mentre restano 19 i pazienti in terapia intensiva
11:38
Parole di Tatiana Argiolas, consigliera comunale di Alghero. «Ora più che mai servano controlli severi per garantire il rispetto delle regole, oltre ovviamente ai controlli sanitari in entrata nel nostro territorio regionale»
6:58
La Sardegna dalla giornata di oggi, lunedì 1 marzo, si risveglia in Zona bianca. E´ la prima regione in Italia a sperimentare la fascia con minori restrizioni. Riapertura graduale per tutte le attività. Solinas firma la nuova ordinanza | ORDINANZA
27/2/2021
Firmata dal Ministro Speranza l´ordinanza che dispone il passaggio in zona bianca della regione Sardegna. In corso il tavolo di confronto tra Ministero della Salute, Iss e Regione Sardegna per definire le modalità attuative
12:08
I risultati dell’attività di screening, effettuata giovedì e venerdì per verificare la presenza della variante inglese del Covid-19 nella comunità di Bono, mettono in evidenza una bassa circolazione del virus: su 1.620 persone sottoposte a tampone naso-faringeo e all’esame molecolare/antigenico, sei cittadini sono risultati positivi al Coronavirus (lo 0,36percento)
26/2/2021
L´isola aspira a diventare la prima regione bianca. Contagi in netta diminuzione per tre settimane di seguito, Rt contenuto e terapie intensive ben al di sotto del limite precauzionale del 30%. Cresce l´attesa per le nuove ordinanze del Governo
28/2/2021
Sono 215 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (due in meno rispetto al dato di ieri), mentre restano diciannove i pazienti in Terapia intensiva. Cinquantacinque i guariti nelle ultime ventiquattro ore
28/2/2021
Studio della struttura complessa di Chirurgia maxillo-facciale mette in luce che una lunga infezione può provocarne la distruzione. La terapia con cortisone può ridurre l’infiammazione. Il trial terapeutico pubblicato su Rhinology
27/2/2021
Sono 217 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (sette in meno rispetto a ieri), mentre scendono da ventidue a diciannove i pazienti in Terapia intensiva (- tre). Sono sessantatre i guariti nelle ultime ventiquattro ore)
27/2/2021
Da lunedì 1° marzo Lombardia, Piemonte e Marche in fascia arancione. In zona rossa Basilicata e Molise. Dati confortanti in Sardegna, dove l´indice Rt è il migliore d´Italia ma nessun pronunciamento ancora dal Ministero
27/2/2021
Secondo i dati presenti nella piattaforma regionale, si registra un netto miglioramento nella cittadina turritana (ventuno positivi in meno rispetto a due settimane fa). Cinque le persone quarantena
28/2/2021
E’ la linea espressa da Forza Italia, dopo la riunione dei parlamentari, dei consiglieri regionali e degli assessori della Sardegna
26/2/2021
Sono 224 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (cinque in meno rispetto a ieri), mentre restano ventidue i pazienti in Terapia intensiva. 140 i guariti nelle ultime ventiquattro ore
27/2/2021
Un Ufficio relazioni con il pubblico accogliente e con cui entrare in contatto in tempo reale. Al Policlinico “Duilio Casula” di Monserrato è stato inaugurato un sistema innovativo e primo in Italia
27/2/2021
«E´ necessario garantire che le Direzioni delle Stroke unit regionali siano affidate prioritariamente ai neurologi», spiegano i consiglieri regionali del Gruppo Liberi e uguali Sardigna Daniele Cocco ed Eugenio Lai, che ieri mattina hanno presentato un´interrogazione sull´argomento
29/12/2020
Sono stati 2.489 i test effettuati nelle ultime ventiquattro ore. Salgono di una unità sia il numero dei ricoverati in reparti non intensivi, sia in quelli intensivi. Duecento i nuovi guariti


Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

© 2000-2021 Mediatica SRL - Alghero (SS)