Molte cose si possono migliorare, sostiene il delegato al Turismo catalano che annuncia una nuova manifestazione multiculturale: il Festival del Mediterraneo
ALGHERO – L’assessore al Turismo Mario Conoci c’è e si fa sentire. Accetta le critiche (quelle costruttive, fondate e obiettive) per migliorare e guarda avanti: Si può fare di più e meglio, per il bene della città. L’assessore si riferisce in particolare alla promozione e divulgazione degli eventi, la cui programmazione e sempre legata alla certezza delle risorse. «Alghero è una città che ha la fortuna di poter accogliere turismo anche in periodi nei quali altre località, magari più rinomate ed esaltate, appaiono come località fantasma, che attendono solo l’estate per prendere vita». Per questo si sente impegnato 12 mesi l’anno, perché questo comporta un impegno e un lungo sforzo che va oltre la stagione estiva. La programmazione degli eventi inizia con il Carnevale per arrivare a Capodanno, passando per la Settimana Santa, il Festivalguer e la Nit de Sant Michel, puntualizza Conoci, che rilancia una nuova manifestazione per dare ancora più respiro alla città: il Festival del Mediterraneo. Tre giorni dedicati al multiculturalismo di Alghero, per sottolineare ed esaltare l’apertura della città alle diverse culture e tradizioni. Dal delegato al Turismo della città arriva poi un forte appello alla politica, alla stampa e alle forze sociali, affinché si pensi al bene della città. Una città viva, che presenta grandi energie e creatività. Sono tante infatti le iniziative che durante l’anno hanno il sostegno non solo dell’assessorato al Turismo. Dalle rassegne musicali a quelle teatrali, culturali e gastronomiche, passando per gli eventi sportivi come il Gran galà dello Sport e il Rally del Corallo. «Proprio per questo credo che Alghero non meriti di essere rappresentata, spesso solo da noi, in modo negativo e soprattutto in modo opposto o comunque peggiore rispetto al giudizio di chi invece ci guarda dall’esterno. Questa è una responsabilità di tutti - sostiene Conoci - perchè le maggioranze, i sindaci, gli assessori passano, Alghero rimane e non va danneggiata». Nell'ottica della promozione poi, dopo le critiche che da più parti sono giunte all'amministrazione in merito all'ultima edizione del Cap d'Any, fino a qualche anno fa la manifestazione che più di tutte faceva rimbalzare il nome della città oltremare, l'assessore difende le sue convinzioni e rilancia. «La scelta ha privilegiato un mese di attività rispetto al grande nome della sera di San Silvestro e questo ha consentito di dare la possibilità di esprimersi a tanti artisti, tuttavia appare evidente che si preferisca, da parte di molti, “il tutto in una sera”, con ciò che questo comporta in termini di rinunce e di invasione “mordi e fuggi” della città. Per la prossima edizione ci rifletteremo su». /
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Nella foto Mario Conoci, assessore al Turismo della città di Alghero