|
Antonio Sini
9 maggio 2004
La Palma vince e vola in Eccellenza
Meloni: “Oggi è il trionfo di un lavoro di gruppo impostato 3 anni fa con Costantino Marcias, siamo stati di parola, e abbiamo rispettato gli impegni”

La Palma ha battuto per 2 a 0 il Thiesi: reti al 1° Desole Gavino, al 30° Muresu. Una vittoria che vale la promozione in Eccellenza. La strepitosa cavalcata del la Palma Alghero anche quest’anno si è conclusa in gloria. Al cospetto di un pubblico eccezionale, impossibile da contenere nella tribuna, valutabile in 1.200 unità, è stata festa grande sino a tarda ora. A fine partita beffet freddo per tutti, giocatori e non. Immancabile il carosello di macchine con bandiere rosso blu per le vie della città di Alghero.
La Palma di quest’anno era stata costruita senza badare a spese. Il Presidente Costantino Marcias, Bruno Meloni, l’onnipresente Amabile Simula, avevano un sogno nel cassetto: la promozione in Eccellenza. Il sogno si è avverato, dopo una rincorsa durata due anni. Già perché questa è la seconda promozione consecutiva della Palma Alghero. Partita in sordina, senza grandi clamori, è riuscita ad imporsi all’attenzione degli addetti ai lavori suon di risultati sul campo. Ha messo in riga, dopo averli stesi sul campo, squadre come il Ghilarza, L’Ozierese, il Thiesi, il San Teodoro, squadre che avevano speso tanto per vincere il campionato. La Palma vince con uno score davvero interessante: 16 partite vinte, 2 sconfitte, 12 pareggiate, una serie troppo lunga, che non ha consentito alla squadra di Giovanni Muroni di ammazzare il campionato da tempo. Ma il punticino di vantaggio è stato sufficiente per poter vincere il campionato. Santa Maria La Palma, la più grande borgata dell’agro di Alghero, con poche centinaia di residenti, ha compiuto un autentico miracolo calcistico. L’anno definita il Chievo dei dilettanti, un nomignolo che non è un’offesa ma piuttosto la rapporta alla realtà Veronese, dove un quartiere ha superato in gesta calcistiche la regina della città. Il La Palma ha espresso un cannoniere Jonny Manunta, 22 reti, un mattatore sottoporta, seppur non più giovanissimo, a Santa Maria ha ritrovato un ambiente che lo ha esaltato. Ora il sogno è diventato realtà, il prossimo anno si giocherà in Eccellenza regionale, e per la Palma i programmi non sono stati ancora definiti. Il Presidente Marcias voleva fare il derby con l’Alghero, da un anno lo ripeteva, ma l’Alghero è volata in serie D. Ora è li dove non se lo sognava. A fine partita è stremato, faccione sudato, tanto stress, ma è l’immagine della felicità, sentite cosa ci ha dichiarato: “Macchè’ sudato, sono completamente fradicio per i gavettoni subiti dentro la bolgia dello spogliatoio, ma ho i brividi di freddo, ma una promozione val bene un gavettone! Abbiamo vinto meritatamente, nelle ultime tre partite ho detto ai ragazzi di non guardare la classifica, da allora abbiamo vinto tutte le partite. Sono felicissimo. Bruno Meloni: “ il cuore mi batte fortissimo, sto rivivendo le stesse emozioni di 12 anni fa quando vinsi con l’Alghero a Nuoro lo spareggio per andare in D con Gavino Scala allenatore. Oggi è il trionfo di un lavoro di gruppo impostato 3 anni fa con Costantino Marcias, siamo stati di parola, e abbiamo rispettato gli impegni. E per il prossimo anno faremmo un programma di ampio respiro, per poter salire in serie D. Ringrazio sentitamente il pubblico di Santa Maria la Palma, di Alghero, di Sassari, numerosissimo. Oggi ci godiamo la festa, poi dalla prossima settimana penseremmo al futuro. Il mio pensiero va a Giovanni Muroni, conclude Meloni, un uomo che stimo moltissimo per le sue doti, tre anni insieme e tre anni di successi, dobbiamo solo ringraziarlo”. Ecco Amabile Simbula, felice come un bambino, saluta tutti, abbracci per i giocatori, che lo hanno lanciato in cielo di fonte alla tribuna:” sono frastornato, ma la nostra è stata una vittoria meritata, la flessione nelle ultime giornate della squadra era normale, a eravamo da primato e lo abbiamo dimostrato. La dedico a tutti i componenti la società, agli sponsor, che hanno contribuito in modo importante, ringrazio tutti i componenti del settore giovanile, che hanno lavorato bene. Un ringraziamento particolare al mister Muroni, che ha lavorato con grande impegno per tutto l’anno. Il nostro futuro è legato alla realizzazione dell’ impianto di giuoco a Santa Maria, perché è qui che vorremmo giocare il prossimo anno, senza intralciare nessuno. Un augurio, conclude Amabile, per l’Alghero che festeggia la sua promozione in serie D.
|