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Red
30 luglio 2008
«Alghero città turistica, così non va»
Il coordinatore del circolo del Buon Governo - Giovani Uniti traccia una serie di punti su cui l´amministrazione di Alghero dovrebbe intervenire per non perdere fascino e attrazione

ALGHERO - La Riviera del Corallo se non si dà una mossa rischia di perdere quel fascino e attrazione con cui ha conquistato, e continua a conquistare, migliaia di turisti in ogni parte del mondo. E' la lucida constatazione di Christian Mulas, coordinatore del circolo del Buon Governo - Giovani Uniti.
«Si deve pianificare e programmare al meglio il futuro della città», dichiara. «Dare nuovo smalto ai momenti di intrattenimento e del tempo libero. Numerosi sono gli ambiti su cui è urgente intervenire. Del resto i dati diffusi dalla Sogeaal non danno spazio a particolari interpretazioni, ma offrono la chiara fotografia di una situazione dove gli arrivi in aeroporto sono sempre più numerosi, anche se in calo rispetto al boom iniziale di Ryanair, mentre la fidelizzazione del turista è in netto calo. Ciò vuole dire che nonostante qualche difficoltà - precisa Mulas - il richiamo dei visitatori ancora funziona, ma il territorio offre poco o niente».
Il giovane rappresentante politico traccia una serie di punti dolenti su cui sarebbe importante intervenire: Rafforzare il trasporto pubblico in città e anche tra il centro cittadino e la periferia e aumentare i taxi abbassando le loro tariffe; Migliorare il trasporto pubblico tra Aeroporto, città e periferia; Prorogare l'orario di chiusura dei locali, bar e ristoranti che fanno intrattenimento di almeno un'ora nel fine settimana; Attivare, durante le ore notturne, una vigilanza pubblica; Attivare, nelle ore notturne, una maggiore pulizia delle strade e piazze ove ci sia maggiore frequentazione di avventori; Promuovere il marchio Alghero e la programmazione di spettacoli sui media ed aeroporti nazionali e internazionali; Creare un portale del Turismo ad Alghero; Approvare urgentemente il Piano di Classificazione Acustica; Approvare urgentemente il Piano degli Arredi; Individuare, nel Piano Urbanistico Comunale, nuove aree dove far nascere luoghi d'intrattenimento; Realizzare una struttura per poter fare intrattenimento anche nei mesi invernali e spalmare l'offerta di spettacoli e manifestazioni lungo l'arco dell'anno e non concentrarla solo in poche settimane.
Nella foto il coordinatore Christian Mulas durante una recente presentazione a Sant'Anna
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