Ecco i dati sull’andamento della stagione turistica 2008 nel nord-Sardegna, secondo l´indagine promossa da Confcommercio e Confidi Commercio
ALGHERO - Sono state comunicate nei giorni scorsi, “le Risultanze dell’Indagine sull’Andamento della Stagione Turistica 2008 nel nord-Sardegna”, promossa da Confcommercio e Confidi Commercio.
La stagione turistica 2008 ha evidenziato degli aspetti positivi e negativi. Tra questi, uno su tutti, il calo di presenze già preannunciato è avvenuto ma, fortunatamente, non è stato così rilevante come previsto.
Secondo l’indagine svolta, la maggior parte degli albergatori e dei villaggi turistici del nord-ovest dell’Isola, ha riscontrato un periodo di “crisi” nei mesi di maggio e giugno, con una lenta ripresa a luglio e un recupero decisamente più positivo in agosto e nelle prime decadi di settembre.
Le conferme arrivano dal turismo straniero, che è aumentato anche quest’anno, consolidando il trend positivo delle ultime stagioni. I voli internazionali, low cost e charter, hanno contribuito ad incentivare un traffico importante con i paesi europei per tutti i mesi estivi che, come si augurano gli operatori, possa proseguire anche in quelli invernali.Il punto dolente è rappresentato dai turisti italiani che, pur preferendo la Sardegna come meta di vacanza, si orientano verso altre località o, nel migliore dei casi, accorciano il periodo di ferie a disposizione.
Le cause individuate nello studio sono diverse, tutte riconducibili ad un periodo di recessione economica del nostro paese. Per questo motivo, i risparmi delle famiglie non sempre arrivano a soddisfare la spesa destinata alle vacanze,e la Sardegna, soprattutto a causa dei costi dei trasporti, risulta essere una delle regioni più care.
L’ultimo aspetto evidenziato dallo studio condotto dalle due associazioni di categoria, riguarda l’incidenza del turismo cosiddetto “sommerso” che gravita sulle seconde case o case-vacanza. Nel nord Sardegna si contano 82.000 abitazioni non occupate, con una potenziale capacità ricettiva di due turisti su tre che arrivano nell’Isola. I dati si riferiscono ad un ragionamento deduttivo che prende visione del movimento passeggeri in costante aumento e il calo delle strutture ricettive “classificate”.
Gli addetti ai lavori invitano, comunque, a non “cedere” al pessimismo e a promuovere sempre un livello elevato di qualità dell’offerta. «La preoccupazione principale riguarda la stagnazione economica che non accenna ancora ad invertire la rotta. Ecco perché ci si dovrà adoperare per rilanciare l’offerta della Sardegna a livello nazionale ed internazionale anche con il supporto degli organismi preposti alla promozione turistica» commenta il Presidente della Confturismo nord Sardegna, Giorgio Macciocu che si fa promotore di un impegno turistico ad ampio respiro che coinvolga tutti gli operatori del territorio.